Ritorno a scuola, la ministra Azzolina: “Non ci sono i presupposti per maggio”

Raggiunta dal ‘Corriere’, la ministra dell’Istruzione Azzolina ha chiarito che il ritorno a scuola sarà posticipato al prossimo anno scolastico.

Nei giorni scorsi gli esperti della Protezione Civile e dell’Iss avevano detto chiaramente che un ritorno a scuola per il mese di maggio era tutt’altro che auspicabile. Sebbene la dead line del lockdown sia fissata per gli inizi di maggio, la ripartenza (o fase 2) dovrà seguire dei criteri ben precisi. Gli italiani, infatti, dovranno continuare a rispettare il distanziamento sociale e indossare le mascherine sul posto di lavoro e in strada. Si sta addirittura pensando a istituire un ingresso all’attività lavorativa scaglionato, così da evitare la creazione di ingorghi stradali.

Leggi anche ->Italia, come funzionerà la fase 2: orari differenziati per scuole e lavoro

L’ultima parola, in ogni caso, spetta al governo, così il ‘Corriere‘ ha raggiunto la Ministra Azzolina per confermare la conclusione dell’anno scolastico in presenza. La risposta è stata netta e chiara: “Il governo a giorni prenderà una decisione. Ma con l’attuale situazione sanitaria ogni giorno che passa allontana la possibilità di riaprire a maggio. Significherebbe far muovere ogni giorno oltre 8 milioni di studenti“. Non plausibile anche il ritorno su base regionale: “Scegliere di seguire un principio di cautela, come consigliato dalla comunità scientifica, è una decisione molto politica. E non affatto scontata. Solo ieri ci sono stati altri 525 morti. Non cancelliamo gli sforzi fatti finora”.

Leggi anche ->Scuola, Franco Locatelli: “Non si può tornare prima di settembre”

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI

Ritorno a scuola: si riparte da settembre

Insomma l’anno scolastico è chiuso per tutti gli studenti, fuorché per i maturandi che dovranno in ogni caso affrontare un esame orale. A tal proposito la ministra fornisce due rassicurazioni, la prima è sulla valutazione di merito: “Se lo studente merita 8 avrà 8, se merita 5 avrà 5. La didattica a distanza ci ha permesso di mettere in sicurezza l’anno che altrimenti sarebbe andato perso. Alla fine tutti avranno un voto. Chi risulta insufficiente recupererà il prossimo anno con attività individualizzate”.

L’altra rassicurazione riguarda lo svolgimento di un’esame di Maturità che venga effettuato con la massima serietà e nel rispetto delle esigenze di studenti e insegnanti: “Ricevo lettere di studenti che mi chiedono un esame in presenza: sarebbe auspicabile, vedremo se si potrà. Escludo l’ipotesi mista: studenti a scuola e professori a casa”. Per quanto riguarda la ripresa, infine, la Ministra ha assicurato che ci saranno le assunzioni di docenti a partire da settembre e ha chiarito che preferirebbe evitare i doppi turni.