Coronavirus Brasile, Bolsonaro licenzia il Ministro della Salute Mandetta

Ieri il presidente brasiliano Jair Bolsonaro ha licenziato il Ministro della Salute Luiz Henrique Mandetta dopo vari disaccordi pubblici sull’isolamento sociale. Mercoledì scorso Mandetta ha anche dichiarato in una conferenza stampa chi potrebbe sostituirlo nel suo incarico. 

Ministro della Salute Mandetta licenziato da Bolsonaro
Ministro della Salute Mandetta e il Presidente Jair bolsonaro

Nel bel mezzo della pandemia del coronavirus, ieri il presidente brasiliano Jair Bolsonaro ha licenziato il ministro della Salute Luiz Henrique Mandetta. L’informazione è stata diffusa dal Ministro stesso sui social network.

“Sono appena venuto a conoscenza dell’annuncio fatto dal presidente Jair Bolsonaro per quanto riguarda le mie dimissioni dal Ministero della Salute. Voglio ringraziare l’opportunità che mi è stata data, grazie alla quale sono stato responsabile della nostra SUS ed ho avviato il progetto per migliorare la salute dei brasiliani anche durante l’inizio della pandemia del coronavirus, la grande sfida che il nostro sistema sanitario sta affrontando”, ha scritto Mandetta.

“Ringrazio tutta l’équipe che era con me nella SM e auguro buona fortuna al mio successore nella carica di Ministro della Salute. Prego Dio e la Madonna che benedicano il nostro Paese”, ha continuato.

Dopo i messaggi, Mandetta ha detto al giornalista di GloboNews e G1 Andrea Sadi che il suo sostituto nella posizione sarà l’oncologo Nelson Teich.

Subito dopo, le dimissioni di Mandetta sono state pubblicate in un’edizione supplementare del “Diário Oficial da União”. La nomina di Nelson Luiz Sperle Teich è stata ufficializzata nello stesso documento.

Il nuovo Ministro della Salute brasiliano è Nelson Luiz Sperle Teich

In un recente articolo sulla pandemia, Teich era favorevole all’isolamento orizzontale, proprio come Mandetta. Ha anche affermato, attraverso un testo sui social network, che per affrontare la crisi non si può tener conto solo dei fattori economici o solo di quelli sanitari.

Il presidente Jair Bolsonaro, invece, sostiene il cosiddetto “isolamento verticale”. Questo tipo di isolamento prevede isolare solo gli anziani e le persone con gravi malattie.

I motidi dei disaccordi tra il Presidente Bolsonaro e il Ministro della Salute Mandetta

Da ex deputato federale, Mandetta era al comando fin dall’inizio del governo, proclamato nel gennaio 2019, e ha acquisito maggiore visibilità con la crisi causata dal nuovo coronavirus.

Nel pomeriggio di questo giovedì, Jair Bolsonaro chiamò Mandetta sull’Altopiano per un incontro finale.

Nelle ultime settimane, tuttavia, Bolsonaro e Mandetta hanno avuto disaccordi pubblici sulle strategie per contenere la velocità di contagio da Covid-19.

Domenica scorsa, in un’intervista rilasciata alla rivista “Fantastico”, Mandetta ha affermato che la popolazione non sa se ascoltare il Presidente o il Ministro della salute per quanto riguarda le misure di sicurezza da adottare.

Nella conferenza stampa di mercoledì scorso, l’allora Ministro della Sanità Mandetta, ha dichiarato che la squadra che ha riunito e in cui ha prestato giuramento nel 2019 lavorerà insieme, nonostante lui non ci sarà più, e aiuterà nella transizione per evitare una rottura della politica contro il Covid-19.

Bolsonaro: “I danni all’economia saranno più gravi delle morti causate dal coronavirus”

Ministro della Salute Mandetta licenziato da Bolsonaro

Bolsonaro ha ripetuto più volte che l’isolamento totale, con la sospensione delle attività, porta danni irreversibili all’economia. Secondo lui, quindi, i danni economici sarebbero ancora più gravi delle morti causate dal coronavirus.

Mandetta ha rafforzato nelle ultime settimane la necessità di isolamento per l’intera popolazione e ha ribadito che le raccomandazioni e le determinazioni del Ministero della Salute seguono parametri scientifici e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

In diverse occasioni Bolsonaro è sceso per le strade di Brasilia e ha salutato i suoi sostenitori mantenendo il contatto fisico e non seguendo le linee guida fornite da Mandetta e dalle autorità sanitarie internazionali.

La discussione sulle misure di restrizione, con la sospensione delle attività commerciali e delle lezioni, ha generato uno scontro del presidente non solo con Mandetta, ma anche con diversi governatori. Tra essi troviamo il governatore di San Paolo, João Doria, e quello di Rio de Janeiro, Wilson Witzel.

Bolsonaro e Mandetta non erano d’accordo anche sul farmaco utilizzato per il trattamento della malaria come alternativa al coronavirus, la cosiddetta clorochina.

Da un lato Bolsonaro è entusiasta del medicinale per la cura di Covid-19. Dall’altro Mandetta mette in guardia l’intero Brasile sulla mancanza di studi scientifici sull’argomento.

 

Dalla nostra inviata in Brasile Lucia Schettino