Il Coronavirus ai raggi x: ecco le goccioline all’origine del contagio – VIDEO

Un interessante filmato mostra le gocce di saliva che si emettono parlando e provocano il tanto temuto contagio da Coronavirus.

Si è molto parlato in questi giorni delle invisibili ma potenzialmente letali “goccioline” attraverso cui il Coronavirus si trasmette da una persona all’altra. Ma come si presentano esattamente, che forma e consistenza hanno, quanto sono grandi? A tutte queste domande risponde ora un interessantissimo video inedito.

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Per visualizzare le goccioline di saliva che si emettono parlando un gruppo di ricercatori statunitensi ha condotto un apposito esperimento con l’ausilio di una luce laser che ha permesso di evidenziare questa finissima “pioggia” che diventa più intensa quando si parla più forte, mentre scompare coprendo la bocca con una semplice protezione di tessuto. Le straordinarie immagini sono state pubblicate sul New England Journal of Medicine in una lettera all’editore firmata da Philip Anfinrud, Christina E. Bax e Adriaan Bax, che lavorano presso i National Institutes of Health americani e l’Università della Pennsylvania.

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L’esperimento col laser per “immortalare” il Coronavirus

I ricercatori autori dell’esperimento hanno chiesto a un volontario di pronunciare la frase “Stay healthy” (“Mantenetevi in salute”) all’interno di una scatola di cartone nera aperta solo da un lato. Le goccioline di saliva emesse dalla “cavia”, delle dimensioni comprese fra 20 e 500 millesimi di millimetro, sono state quindi illuminate grazie a un sottile fascio di luce laser, fatto penetrare attraverso una fessura praticata sul lato opposto della scatola rispetto a quello dell’obiettivo dello smartphone con cui è stato registrato il filmato.

Ebbene, quando la frase “Stay healthy” è stata pronunciata ad alta voce, il laser ha permesso di visualizzare fino a 347 goccioline di saliva per ogni fermo immagine, mentre a voce leggermente più bassa si sono contate fino a 227 goccioline. Eseguendo lo stesso esperimento con un panno inumidito davanti alla bocca, invece, la “pioggia” luminosa di saliva si è praticamente azzerata, a dimostrazione di quanto sia utile e importante di coprirsi la bocca anche con una semplice protezione di tessuto, in mancanza di mascherine vere e proprie. Vedere per credere.

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EDS