Paul McCartney è morto ed è stato rimpiazzato da un clone? Ecco la verità

Una delle teorie più bizzarre sui Beatles riguarda la presunta morte di Paul McCartney e la sua sostituzione con un clone, ecco la verità.

In questi anni abbiamo sentito varie teorie cospirazioniste sui cantanti più amati della storia. La prima è quella su Elvis, per i fan più accaniti, infatti, il re del Rock and Roll in realtà non sarebbe deceduto, ma avrebbero inscenato la sua morte per farlo allontanare dalle scene. Qualcosa di simile è uscita subito dopo la morte di Michael Jackson ed ancora oggi ci sono persone che cercano indizi per provare che l’artista americano sia ancora vivo.

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La teoria più fantasiosa di tutte, però, riguarda un’altra star del firmamento musicale: Paul McCartney. Il cantante e compositore britannico è giunto sulla cresta della fama mondiale con la band composta insieme all’amico d’infanzia John Lennon: i Beatles. Negli anni ’60, la band di Liverpool ha scalato i vertici delle classifiche d’ascolto, scrivendo un pezzo indelebile della storia della musica mondiale. La teoria di cui parliamo affonda le radici proprio durante il periodo di maggiore fama, nel 1966.

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La teoria sulla morte di Paul McCartney

Tutto nasce da una chiamata anonima di un ascoltatore al Dj Russ Gibb. L’uomo chiede al presentatore radio di ascoltare la traccia ‘Revolution 9’ del White Album al contrario. Così facendo si sentirebbe la frase “Turn me on, dead man” (Mi eccita, uomo morto). Inoltre sosteneva che nella canzone ‘Strawberry Fields’ John Lennon concludesse dicendo: “Ho seppellito Paul”. Da lì è nata la teoria secondo cui Paul McCartney sarebbe morto in un incidente stradale nel 1966 e sarebbe stato sostituito con un sosia.

Per anni il cantante britannico ha lasciato che la voce si diffondesse in modo incontrollato. Sembra infatti che l’idea della teoria cospirazionista lo divertisse e che la trovasse un’ottima pubblicità gratuita. Nel 1974, in un’intervista concessa a ‘Rolling Stone‘, Paul ha spiegato il perché non abbia mai smentito pubblicamente la teoria sulla sua morte. Alla domanda del giornalista infatti ha risposto: “Ho detto lasciateli, fateglielo dire. Era stata probabilmente la migliore pubblicità che avessi avuto e non avrei fatto nulla ad eccezione di rimanere vivo. Così sono riuscito a sopravvivere a questo”.

Più tardi anche John Lennon ha smentito la voce sulla morte dell’amico, negando di aver detto “Ho seppellito Paul” nella registrazione di ‘Strawberry Fields‘. Il cantante  ha successivamente spiegato che quello che si sente alla fine della canzone è “Cranberry Sauce”.