Alba Parietti ricorda il suo amico: “Morto per Coronavirus, che agonia”

Ancora brutte notizie per il Coronavirus. Questa volta anche Alba Parietti è stata colpita da un brutto lutto: “Oggi è una giornata triste”

Alba Parietti

Il Coronavirus continua senza sosta a collezionare vittime in Italia. Così anche Alba Parietti si è lasciata in uno sfogo sul suo profilo Instagram ricordando un suo caro amico che non ce l’ha fatta: “Oggi è una brutta giornata.” Poi ha aggiunto: “In qualche maniera ci siamo abituati a vivere segregati e in fondo ne apprezziamo anche il valore. Alle persone che insistono per riaperture immediate di tutto che escono senza farsi troppi problemi vorrei spiegare che noi in Lombardia, tutti noi ogni giorno abbiamo notizie tragiche da parte di amici e parenti”. Poi il triste annuncio: “Oggi se ne è andato il padre di uno dei più cari amici di mio figlio”.

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Alba Parietti, il lungo racconto

Così la stessa showgirl italiana ha raccontato tutto il dramma che l’ha colpita nelle scorse ore:  “Ho assistito ogni giorno alla sua agonia, attraverso l’assenza di informazione, attraverso l’angoscia del figlio che vive all’estero”. Poi il triste epilogo: “Nessuna informazione, qualche raro, preoccupante messaggio.  E questa mattina la fine, in solitudine”. La chiosa finale: “Provate voi a vivere in Lombardia. Nessuno di noi Lombardi non ha perso qualcuno. Nessuno di noi quando ha avuto qualche lieve linea di febbre non ha pianto per la paura pensando di morire. Forse è difficile capirlo ma provateci”.

 

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Oggi e’ una brutta giornata. In qualche maniera ci siamo abituati a vivere segregati e in fondo ne apprezziamo anche il valore. Alle persone che insistono per riaperture immediate di tutto che escono senza farsi troppi problemi vorrei spiegare che noi in Lombardia, tutti noi ogni giorno abbiamo notizie tragiche da parte di amici e parenti. Oggi se ne è’ andato il padre di uno dei più cari amici di mio figlio. Ho assistito ogni giorno alla sua agonia , attraverso l’assenza di informazione , attraverso l’angoscia del figlio che vive all’estero e per altro si era speso per aiutare , avendo contatti con la Cina , mi aveva anche aiutato a trovare mascherine. Lui era preoccupato , da subito si preoccupava per i suoi genitori e non capiva come mai non ci fossero abbastanza forme di prevenzione. Nonostante la sua attenzione , proprio i suoi genitori sono stati contagiati. Non avevano ancora modo di proteggersi, ma non erano quasi mai usciti , nonostante ciò il padre circa una settimana fa , dopo insistenze data l’aggravarsi della situazione è’ stato ricoverato già molto compromesso. Ma a fatica perché non c’erano posti. Nessuna informazione , qualche raro , preoccupante messaggio. Si sentiva la morte addosso. Poi un attimo di tregua e la speranza ,che è’ la più atroce delle illusioni. Di nuovo silenzio , nessun modo di sapere cosa gli stesse accadendo. E questa mattina la fine , in solitudine . Questa è’ ancora la realtà , la sofferenza senza compassione , senza carezze senza sollievo. La fine che nessuno vorrebbe e dovrebbe fare. Smettetela di parlare di esagerazioni , smettetela di pensare di essere immuni o fuori dal problema. E’ una responsabilita condivisa pesante e atroce. Ma smettetela di minimizzare . E’ vergognoso farlo. Provate voi a vivere in Lombardia. Nessuno di noi Lombardi non ha perso qualcuno. Nessuno di noi quando ha avuto qualche lieve linea di febbre non ha pianto per la paura pensando di morire, senza sapere con chi parlare e cosa fare, perché quasi tutte le persone che vivono qui hanno avuto sintomi leggeri o forti alcuni improvvisamente persone gravi poi gravissime , poi decedute nel modo peggiore. Forse è difficile capirlo ma provateci .

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