Viaggi post Coronavirus, operatori del settore: “Come negli anni ’50”

Le previsioni degli operatori: dopo il Coronavirus, si tornerà al modo di viaggiare dell’Italia anni ’50. Meno viaggi all’estero, più viaggi in Italia e vicino a casa.

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Sarà una dura ripartenza quella del settore del turismo dopo il Coronavirus. Molti operatori del settore stanno infatti pensando a come cambierà tutto e a cosa succederà quando la pandemia sarà cancellata o, per lo meno, ridotta al minimo. Il settore del turismo, come bar e ristoranti di ovvia conseguenza, è quello che sta patendo maggiormente. Non si parla di vacanze, non si riescono a fare progetti e sebbene in molti abbiano dichiarato in varie analisi di mercato di essere pronti a ripartire, cambia la concezione del viaggio che torna allo stile anni ’50.

I primi viaggi post Covid-19 come saranno?

Come avevamo tutti immaginato bisogna pensare al qui e ora e quando potremo lentamente tornare alla nostra vita di tutti i giorni, bisognerà ripensare anche al modo di fare turismo. Secondo gli operatori del settore, come riporta il Corriere della Sera, non potremo immaginarci che tutto torni come prima. Anzi. Molto probabilmente la ripartenza iniziale sarà legata a doppio filo al turismo nostrano. A quel turismo della porta accanto. A quel turismo fatto di gite del weekend a pochi passi da casa. Un ritorno all’Italia degli anni ’50 insomma.

Arriva il turismo di prossimità

Si parla quindi di turismo di prossimità e sono in molti a dover ripensare alle proprie strutture e al proprio modo di viaggiare in quest’ottica. Molto probabilmente si riscopriranno le valli, l’entroterra, la montagna, il mare nelle vicinanze. Il futuro quindi non sembra fatto di viaggi all’estero e il settore deve iniziare ad adeguarsi. Bisogna ripensare ad una stagione estiva che sia incentrata sulla nostra Italia, puntando molto ai viaggi quasi locali. Per un po’ di tempo quindi, la paura di una nuova pandemia, o di contrarre il virus all’estero rimarrà alta. Anche perché se noi italiani, che abbiamo iniziato le misure di contenimento per primi rispetto all’Europa e all’America siamo ancora in ballo e non si prevede una facile fuoriuscita, l’estero ci metterà ancora più tempo di noi.

Quindi è importante che gli operatori turistici siano, in questo senso, lungimiranti e pronti a cambiare il loro mood di approccio. Guardiamo all’Italia, proponiamo pacchetti di viaggi alla scoperta dei tesori nascosti a due passi da casa. Accogliamo quindi le paure giustificate dei viaggiatori e proponiamo loro avventure mozzafiato a due passi da casa.