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Borrelli gela tutti: “Il primo maggio saremo ancora chiusi in casa”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:00
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Il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli ha chiarito che il termine del 13 aprile con ogni probabilità verrà prolungato.

Covid 19 Italia Borrelli

Gli ultimi dati condivisi dalla Protezione Civile dimostrano che le misure restrittive imposte dal governo stanno funzionando. I contagi sono in calo, ieri 2.477, ma il numero dei decessi rimane ancora alto (ieri sono morte altre 760 persone). La situazione, dunque, sembra che stia migliorando, ma ancora è presto per poter dire che la pandemia di Coronavirus è stata sconfitta.

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Lo chiarisce ancora una volta il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli: “Le strutture sanitarie si stanno alleggerendo di sacrifici straordinari, ci permette di gestire l’emergenza con minore affanno – spiega – (ma) dobbiamo andare avanti con massimo rigore”. Un messaggio che già nei giorni scorsi era stato condiviso sia dal Ministro della Salute Roberto Speranza che dal premier Giuseppe Conte.

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Borrelli gela tutti: “Il primo maggio saremo ancora a casa”

L’annuncio del prolungamento del termine delle misure restrittive fino al 13 aprile ha fatto pensare a molti che dopo quella data ci potrebbe essere qualche concessione in più. Già il premier, però, durante il messaggio alla nazione, aveva specificato di non poter assicurare che qualcosa sarebbe cambiato a partire dal giorno successivo. Questo perché la decisione è legata all’andamento della curva dei contagi e dunque al parere della commissione scientifica.

A chiarire che il tempo da passare in casa sarà più lungo di quanto ci si attenda è sempre Borrelli. Interrogato sulla possibilità di un’ulteriore proroga fino ed oltre l’1 maggio, il numero uno della Protezione Civile ha dichiarato: “Credo proprio di sì, non credo che passerà questa situazione per quella data. Dovremo stare in casa per molte settimane”. Quindi parlando del dopo quarantena aggiunge: “Cambierà il nostro approccio ai contatti umani e interpersonali, dovremo mantenere le distanze”.

Sciarretta Massimiliano