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Coronavirus: voli cancellati con l’Italia e i Paesi con restrizioni

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:42
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Molti Paesi hanno imposto restrizioni ai viaggiatori provenienti dall’Italia. Voli sospesi e quarantene

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Restrizioni nei voli per gli Italiani

L’Italia con 1500 contagiati di Coronavirus diventa il terzo Paese al mondo e spaventa tutte le altre Nazioni. In un momento in cui contro il COVID-19 non c’è altra misura che quella del contenimento  molti Paesi hanno imposto misure restrittive ai cittadini italiani in ingresso nel loro Paese mentre alcune compagnie aeree hanno deciso di sospendere i voli da e per l’Italia.

Rimborsi per voli sospesi e per rinuncia al viaggio

Per chi dovesse ritrovarsi con il volo cancellato o si ritrova a subire le restrizioni all’ingresso imposte da un altro Paese può rinunciare al viaggio e avrà il rimborso integrale del biglietto da parte della Compagnia Aerea. In questo periodo viaggiare è piuttosto complicato e in molti potrebbero decidere quindi di non partire.

L’Enac, l’Ente Nazionale di Aviazione Civile, è intervenuto sul tema dei rimborsi. Moltissime infatti sono le rinunce al viaggio di cittadini italiani sia per voli cancellati sia perché il Paese di destinazione impone misure severe. i passeggeri che sono in possesso di biglietto aereo il cui volo è cancellato; i passeggeri che, pur non avendo subito la cancellazione del volo, sono comunque soggetti alle restrizioni di Paesi terzi imposte nei confronti delle persone che provengono o che abbiano soggiornato in Italia negli ultimi 14 giorni; i passeggeri che, per ordine delle Autorità, sono soggetti a misure di contenimento dell’epidemia da Covid19, e che quindi non possono usufruire del biglietto aereo, hanno diritto al rimborso del prezzo del biglietto da parte del vettore”.

Paesi con restrizioni per l’Italia, voli sospesi e cancellati

Alcuni Paesi hanno chiuso agli italiani  – e ne sanno qualcosa il gruppo di nostri concittadini che è dovuto rientrare subito da Mauritius – altri impongono quarantene a chi proviene dal Bel Paese o ci è stato negli ultimi 14 giorni. L’invito è poi quello di non venire in Italia – gli Stati Uniti hanno innalzato a 4 il livello di allerta per le regioni del Nord – e soprattutto il consiglio è di evitare le regioni focolaio, ovvero Lombardia e Veneto, ma in generale l’attenzione è posta in tutto il Nord Italia.

Regole e restrizioni in Europa

Le frontiere europee sono aperte e Schengen è ancora attivo. Libera circolazione quindi in Europa per i viaggiatori italiani, ma controlli sanitari più approfonditi e possibili quarantene soprattutto per chi proviene dal Nord Europa. Nessun Paese europeo ha finora bloccato i voli: solo la British Airways ha cancellato i voli con Milano per mancanza di passeggeri.

Romania: quarantena per chi arriva dalle zone rosse di Lombardia e Veneto.

Malta e Islanda: quarantena per chi arriva da Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia Romagna

Lituania: controlli sanitari per chi arriva da Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna

Russia, Montenegro, Macedonia, Lettonia, Bulgaria e Slovacchia: controlli sanitari e questionario di viaggio per i cittadini italiani e per chi arriva dall’Italia.

Grecia, Cipro e Croazia: controlli sanitari in aereo o agli arrivi.

Ungheria, Repubblica Ceca, Ucraina, Moldavia: controllo della temperatura all’arrivo in aeroporto.

Germania, Estonia e Polonia: chi arriva dalle dalla Lombardia e il Veneto deve avvertire le autorità.

Gran Bretagna, Irlanda  e Lussemburgo: per tutti gli italiani che arrivano dal Nord e che presentano sintomi anche leggeri è prevista la quarantena di 14 giorni.

Restrizioni per l’ingresso degli Italiani nei Paesi del Mondo

Alcuni Paesi hanno scelto la linea dura, ossia vietano l’ingresso agli italiani, altri hanno sospeso tutti i voli per il nostro Paese, altri ancora impongono controlli sanitari molto rigidi. Indubbiamente viaggiare al di fuori dell’Europa può rivelarsi molto impegnativo per gli italiani in questo momento storico di emergenza da Coronavirus.

Israele, Giordania, Libano, Palestina, Arabia Saudita, Bahrein, Turkmenistan, Iraq, Kuwait, El Salvador, Capo Verde, Giamaica, Antigua, Madagascar, Mauritius, Isole Figi e Seychelles: vietano l’ingresso agli italiani. Le compagnie che volano in questi Paesi non possono imbarcare passeggeri che sono stati in Italia nelle ultime due settimane.

Cina, Taiwan, Hong Kong, Tagikistan, Kazakhistan, Kirghizistan, Eritrea, Ciad, Zambia, India, Grenada, Saint Lucia: allo sbarco i passeggeri provenienti dall’Italia possono essere messi in quarantena preventiva di 14 giorni.

Vietnam, Bangladesh: quarantena di 14 giorni obbligatoria

Stati Uniti: controlli sanitari nell’aeroporto di partenza e in quello di arrivo. Sospesi tutti i voli di American Airlines fra New York, Miami e Milano fino al 24 aprile; sospesi tutti i voli di Delta Airlines dal 2 marzo fino al 1 maggio.

Turchia: sospesi tutti i collegamenti aerei con l’Italia. Voli Turkish Airlines cancellati dal 1 marzo fino a data da destinarsi

Brasile, Cile, Colombia, Cuba, Ecuador, Kenya: controlli sanitari a bordo degli aerei o all’arrivo.

Repubblica Dominicana, Nicaragua e Argentina: questionario di viaggio all’arrivo ed eventuali misure sanitarie

Egitto, Algeria,  Georgia e Sudafrica: controllo della temperatura all’arrivo.

Samoa: per l’ingresso è richiesto un certificato medico risalente a massimo tre giorni prima

Panama: prevista quarantena domiciliare di 14 giorni per chi proviene dall’Italia. Non è escluso il divieto di sbarco per chi proviene dalle zone più a rischio.

Qatar: tutti coloro che provengono dall’Italia devono sottoporsi ad un periodo di quarantena di 14 giorni oppure devono fare immediatamente ritorno in Italia senza mai uscire dall’area di transito dell’aeroporto.

Emirati Arabi Uniti: controllo della temperatura ed eventuale tampone a prescindere dalla presenza di sintomatologia. Nel caso si abbiano sintomi si verrà messi in quarantena.

 

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Giornalista, laureata in Scienze della Comunicazione, web content editor e social media manager. Ho da sempre un'innata curiosità per tutto quello che mi circonda: da bambina mi immaginavo detective e indagavo su tutto per scoprire la verità, immaginandomi protagonista di casi polizieschi e di inchieste giornalistiche (e solitamente era peluche orso il colpevole!). Ho fondato il giornalino scolastico quando avevo 9 anni e da allora non ho mai smesso di scrivere. Ho sempre lo zaino in spalla: adoro viaggiare, scoprire nuove culture, nuovi posti e poterli raccontare. Qualsiasi posto infatti racconta una storia che io voglio conoscere. Quando non scrivo al pc o non sono in viaggio, mi trovate sul palco ad improvvisare oppure a fare trekking con il mio cane o nei reparti di pediatria come clowndottore.