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I portici di Bologna sono candidati a Patrimonio dell’Unesco

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:03
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Bologna, i suoi portici sono candidati a Patrimonio dell’Unesco: ecco perché e cosa sapere.

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(CC-BY-SA-3.0)

La città di Bologna è una città meravigliosa, considerata da sempre la città dei portici. Oggi arriva una bella notizia per tutti i bolognesi perché proprio i suoi famosi Portici Rossi, un elemento identificativo della città sia da chi ci abita sia per i turisti, sono candidati a diventare patrimonio UNESCO.

I portici di Bologna diventano Patrimonio Unesco?

Il consiglio direttivo della commissione nazionale italiana per l’Unesco ha presentato quindi la candidatura dei portici di Bologna nella lista del patrimonio mondiale per il 2020 e l’esito è atteso per l’anno prossimo, quindi nel 2021. Perché i portici sarebbero degni di entrare in questo particolare patrimonio? Le motivazioni che portano a voler candidare questa particolare struttura architettonica di Bologna come patrimonio dell’UNESCO sono perché i portici diventano un elemento identificativo della città dalla comunità. Inoltre per i visitatori sono un “punto di riferimento in cui spazi religiosi, civili, abitazioni sono perfettamente integrati”.

La storia dei portici di Bologna

I portici di Bologna hanno poi una storia molto antica oltre che una bellezza che da sempre attira migliaia di visitatori in ogni momento dell’anno. Sono un patrimonio architettonico e culturale unico dè molto importante. Le tante torri che simboleggiano la città, insieme ai portici diventano un vero e proprio viaggio. Entrando nello specifico dei portici, tutti insieme misurano più di 38 km solo nel centro storico e raggiungono i 53 contando quelli fuori porta. Ci sono portici medievali rinascimentali come il famoso Portico di Pavaglione e all’esterno, fuori dal centro storico, invece il portico degli Alemanni quello di San Luca e della Certosa.

Le curiosità sui portici di Bologna

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Bologna (iStock)

Alcune curiosità riguardano ad esempio il portico più largo che è stato realizzato all’architetto Antonio Di Vincenzo nel 1293 per concludere i lavori nel 1855. Il Portico più alto, invece è quello in via Altabella che sfiora i 10 metri di altezza, quello più stretto si trova in via Senzanome nel quartiere Saragozza. Invece quello più lungo è il portico di San Luca che anche il più lungo al mondo perché misura 3796 m di lunghezza.