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Marilena Corrò, chi è la donna uccisa nel B&B a Capoverde

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:03
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Marilena Corrò è morta a 52 anni dopo essere stata massacrata di botte all’interno del residenze di Capoverde nel quale viveva da circa un anno.

Nata e residente a Treviso, Marilena Corrò aveva 52 anni e per decenni ha gestito una struttura ricettiva nella sua città, a Borgo Cavour. Albergatrice molto conosciuta, Marilena si era trasferita nel 2018, circa un anno e mezzo fa, a Capoverde per gestire il Bad and Breakfast del padre. L’uomo aveva acquistato una casa coloniale diciotto anni fa per renderla una struttura turistica e l’aveva lasciata in eredità alla figlia. Purtroppo l’esperienza di gestione all’estero della donna si è interrotta in maniera violenta qualche giorno fa. Marilena è stata trovata priva di vita all’interno di un serbatoio utilizzato per la raccolta d’acqua.

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Marilena Corrò morta a Capoverde, ipotesi omicidio

La notizia della tragica morte di Marilena è stata riportata in Italia dal ‘Gazzettino‘. Sul quotidiano si legge una prima ricostruzione dell’accaduto. Pare infatti che il pomeriggio prima del ritrovamento del cadavere, i vicini abbiano sentito delle urla provenire dal Residence Sal Rei “A Paz”. Qualche ora più tardi il corpo della donna è stato trovato all’interno del serbatoio. Al momento non è stata ancora stabilita la causa della morte di Marilena, ma gli investigatori pensano che possa essere stata uccisa in seguito ad pestaggio.

La polizia di Capoverde ha già interrogato due persone, un istruttore di kick boxing trevigiano di 50 anni ed un uomo di 45 anni che si occupava della gestione del B&B. Quest’ultimo è il maggiore sospettato: secondo alcuni testimoni lui e la vittima nel pomeriggio avevano avuto una discussione su alcuni debiti legati all’affitto. Al momento, però, le indagini sono solamente in una fase preliminare e non vi sono prove concrete di colpevolezza. La prima pista potrebbe essere fornita dal risultato dell’autopsia sul corpo della vittima.