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Truffe agli anziani, lusso e decadenza con la refurtiva: “Ci facciamo i rolex”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:44
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Immagine correlataEmergono ulteriori dettagli sul giro di truffe agli anziani scoperto dal nucleo dei Carabinieri di Milano: la refurtiva veniva speso in droga e escort.

Una vita di eccessi e decadenza: feste a base di alcol, cocaina e prostitute, viaggi in località balneari da sogno e acquisti di oggetti costosi. Per un periodo è stato questo il modus vivendi di 7 bande di truffatori che operavano a Milano ai danni di una delle fasce più deboli della popolazione: gli anziani. Questi malfattori avevano uno schema ricorrente, uno di loro contattava la vittima e diceva loro che il figlio (a) aveva avuto un incidente e aveva l’assicurazione scaduta ed era stato portato in centrale.

A quel punto chiedeva loro una generosa donazione, qualsiasi cosa andava bene. Se la chiamata andava bene, un complice vestito in maniera elegante si presentava alla porta delle vittime. Una volta avuto accesso alla casa, questo la ripuliva di qualsiasi oggetto di valore, rapinando i generosi anziani. Uno dei primi ad essere stato beccato è Giovanni Fortunato, il quale davanti alle forze dell’ordine ha vuotato il sacco e permesso di prendere anche gli altri.

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Grazie alle testimonianze di questo e di altri pentiti si è arrivati a scoprire un giro di truffe che contava 7 bande operanti per tutto il capoluogo lombardo. Come spiegato sopra le truffe avevano uno schema fisso. La refurtiva veniva poi ripartita a tutti quelli che vi prendevano parte, con una “tassa” da versare alle famiglie camorriste che favorivano e avallavano le truffe. Il primo colpo era andato a segno in febbraio, quindi si era creato un vero e proprio sistema. La facilità del raggiro e la possibilità di un consistente guadagno (ci sono stati colpi da 200 mila euro) avevano reso troppo golosa l’opportunità.

Convinti che non sarebbero mai stati presi, i ladri dilapidavano tutto quello che ottenevano. Questi spendevano la refurtiva in festini a base di alcol, droga e prostituzione, in oggetti costosi o viaggi da sogno in località balneari. Dalle intercettazioni emerge anche un certo sprezzo per le vittime, frasi come “Noi i vecchi ce li mangiamo” o “Con i soldi dei vecchi ci compriamo i rolex” erano all’ordine del giorno.