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Ancona, recita di Natale ‘vietata’: la preside chiarisce ma è polemica

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:02
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A Moie, piccolo centro in provincia di Ancona, recita di Natale ‘vietata’: la preside chiarisce ma è polemica politica sulla scelta.

(screenshot video)

Ancora una volta, si parla di recita di Natale vietata per tutelare i bambini stranieri e ancora una volta la vicenda resta tutta da chiarire. In ogni caso, la notizia è esplosa, portandosi dietro tutta una serie di accuse, veleni e polemiche. Succede a Moie, piccolo centro in provincia di Ancona e a tirare il carro della polemica sono alcuni genitori.

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Polemica politica per la recita di Natale ‘vietata’ vicino Ancona

Questi trovano sponda nel sindaco, Tiziano Consoli, secondo il quale quella degli insegnanti “è una presa di posizione troppo forte in un sistema pluralistico come il nostro”. Il primo cittadino si propone di incontrare gli insegnanti per provare a mediare, ma nel frattempo la polemica politica è esplosa, con la Lega Marche che considera “inaccettabile” il divieto e parla di una “scelta operata unilateralmente dalle insegnanti, assunta senza consultazione e consenso delle famiglie”.

La discriminazione sarebbe ” nei confronti del restante 90% dei bambini, irrispettosa di quella che è una tradizione italiana ed offensiva per le famiglie che non potranno vivere un momento di felicità con i loro bambini”. Dall’ambito locale la notizia esplode a livello nazionale ed è durissimo l’intervento di Giorgia Meloni: “Prima era discriminatorio il crocifisso, poi il presepe, ora le recite di Natale. Ma sono i bimbi a sentirsi offesi, o è il fanatismo ideologico di qualche dirigente a spingere per censurare ogni simbolo e tradizione della nostra cultura?”.

La reazione del dirigente scolastico

Prese di posizione di un certo tipo arrivano anche il garante dei diritti della persona per la regione Marche, Andrea Nobili, che nella polemica tira in ballo Benedetto Croce “che riconosceva nel Cristianesimo una rivoluzione che tocca anche l’animo dei non credenti”. Quindi evidenzia: “Mettere in discussione quello che da sempre è un momento di condivisione e crescita, in nome di una presunta discriminazione di cui non si vedono  i contorni è poco rispettoso della sensibilità di una comunità”.

Ma davvero alla scuola materna statale Gianni Rodari di Moie è stata vietata la recita di Natale? La dirigente dell’istituto comprensivo “Carlo Urbani”, Patrizia Leoni, garantisce che non sarà così, che la recita scolastica di Natale si farà, ma sarà una festa “davvero inclusiva”, in cui i bambini di altre confessioni religiose potranno portare il loro contributo, con le loro famiglie. Questo – spiega la dirigente – perché “la vera integrazione non è togliere qualcosa, pensando di urtare con le nostre tradizioni la sensibilità di altre comunità, la vera integrazione è aggiungere, conoscersi, incontrarsi”.