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Padre accusato di abbandono della figlia si difende: “Ha 30 anni e vuole ucciderci”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:13
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accusato di abbandono della figliaUna coppia di genitori è stata accusata dell’abbandono della figlia adottiva. I due però sostengono che la figlia non sia minorenne e che sia psicopatica.

Nel 2010 la famiglia Barnett ha deciso di offrire ospitalità ad una figlia adottiva. La loro scelta è ricaduta su Natalia, bambina affetta da nanismo che all’epoca avrebbe avuto circa 8 anni. Sin da subito la figlia adottiva dei Barnett ha mostrato difficoltà di adattamento e comportamenti violenti nei confronti dei due genitori. Fin qui nulla di strano, visto che molti bambini adottati hanno difficoltà ad accettare l’autorità dei nuovi genitori e possono reagire male alle imposizioni.

Qualcosa di strano avviene nel 2012, quando i Barnett cambiano legalmente l’età di Natalia (da 10 a 22 anni) in seguito ad un consulto medico. Pare infatti che un medico di fiducia abbia riscontrato in lei un’età maggiore di quella indicata prima dell’adozione. A causa della sua malattia, infatti, le ossa di Natalia sono rimaste piccole ed è difficile individuare l’esatta età. Circa 3 anni fa la coppia ha deciso di affittare un appartamento alla figlia e si è trasferita in Canada.

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Le accuse di abbandono di minore e la difesa del padre: “Ha 30 anni ed voleva uccidere i miei figli”

Una volta emersa la decisione della coppia è stata aperta un inchiesta per abbandono di minori. Per i servizi sociali, infatti, Natalia all’epoca era ancora minorenne, ma soprattutto era incapace di badare a sé stessa. Adesso la ragazza ucraina (la cui età dovrebbe aggirarsi sui 20 anni) è stata affidata alla famiglia del reverendo Antwon Mans a Lafayette (Louisiana). Mentre i suoi precedenti genitori sono accusati di abbandono di minore e grave negligenza e rischiano 5 anni di carcere.

La storia è stata condivisa su tutti i media e Michael Barnett ha voluto controbattere alle accuse, spiegando le ragioni del suo gesto al programma televisivo ‘Dr Oz Show‘. L’uomo ha sostenuto che Natalia avrebbe oggi 30 anni e ne avrebbe avuti 27 quando le hanno affittato l’appartamento. La decisione di allontanarla dalla famiglia, però, sarebbe legata al suo comportamento: questa avrebbe cercato di uccidere la madre Kristine ed i due figli naturali della coppia.

Durante il programma Michael ha dichiarato: “Abbiamo fatto quello che qualunque altro genitore avrebbe fatto in una situazione del genere. L’abbiamo portata in una clinica psichiatrica”, spiega l’uomo che poi aggiunge: “Lì è stata monitorata, ha parlato con i medici, con i terapisti ed ha scritto i propri pensieri in un diario”. Secondo Michael in questo c’era scritto: “Non solo sto cercando di uccidere Kristine, ma ucciderò anche i fratelli”.