Home News “Da bambino uccidevo i gattini”, le frasi choc del sindaco

“Da bambino uccidevo i gattini”, le frasi choc del sindaco

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:37
CONDIVIDI

Il sindaco di Genova, Marco Bucci: “Da bambino uccidevo i gattini”, le frasi choc alimentano le polemiche poi arriva la sua precisazione.

gattini
(foto pubblico dominio)

Marco Bucci, sindaco di Genova, si trova al centro delle polemiche per alcune frasi che gli sono state attribuite e che lui spiega sarebbero state decontestualizzate. Queste le parole che avrebbe usato: “Io da bambino prendevo i gattini appena nati, li chiudevo in un sacchetto e li affogavo. E le mamme che non riuscivo a prenderle, le infilzavo con le stecche degli ombrelli, per ucciderle. In più, fosse per me, sopprimerei tutti i cani”.

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI

Le accuse degli animalisti al sindaco di Genova e la replica

Le frasi gravissime, rilanciate da alcuni quotidiani e siti molto noti, sono state prese di mira dagli animalisti locali e non solo. Queste le accuse di Animalisti Genovesi: “Che si tratti di una battuta di pessimo gusto, o che le abbia pronunciate veramente, noi crediamo che la sua carica debba essere al di sopra di ogni sospetto e un esempio di condotta per tutti i cittadini.

Proseguono gli animalisti: “Vantarsi di un passato così sadico (senza condannarlo) e soprattutto dichiarare di voler commettere un reato (quale sarebbe la “soppressione di tutti i cani”) non sono comportamenti degni della posizione che riveste: per questo chiediamo assoluta chiarezza, in assenza della quale pretendiamo le immediate dimissioni di Marco Bucci dalla carica di sindaco di Genova”. Il sindaco Bucci parla di frasi decontestualizzate e che fanno riferimento a una pratica che avveniva nell’Alto Modenese, poi ricorda: “Noi in due anni e due mesi non solo non abbiamo fatto nulla contro gli animali, ma anzi li stiamo difendendo. Associare queste frasi a comportamenti anti animalisti è sbagliato e chi lo sta facendo fa una polemica strumentale, da cui mi dissocio”.