Gaetano Scirea, il ricordo della moglie 30 anni dopo la sua scomparsa

Gaetano Scierea, il ricordo della moglieIl prossimo 3 settembre saranno passati 30 anni da quel terribile incidente che ha causato la morte di Gaetano Scirea. Per l’occasione la moglie, Mariella, ha ricordato com’è nata la loro storia d’amore.

Sette scudetti a cui si sono aggiunte, la Coppa Italia, la Coppa Uefa, la Coppa dei Campioni ed il Mondiale del 1982, Gaetano Scirea è stato uno dei calciatori più vincenti del nostro calcio tra gli anni ’70 e ’80. La sua vita si è interrotta tragicamente nel 1989, in seguito ad un terrificante incidente d’auto a Babsk (Polonia), quando aveva appena 36 anni. Negli anni successivi Scirea è stato ricordato dai tifosi della Juventus con grande affetto ed è stato anche inserito nella Walk of Fame dello Juventus Stadium.

Considerato uno dei difensori più forti della storia, viene ricordato per la capacità di impostare il gioco e di cambiare fronte dalla fascia, caratteristica derivante dal suo passato come centrocampista che lo rese uno degli interpreti del ruolo di terzino più moderni dell’epoca. La sua grandezza in campo e fuori venne riconosciuta da tutto l’ambiente calcio (tifosi compresi) a lui è stata dedicata una coppa del campionato allievi e viene anche consegnato il premio Gaetano Scirea a tutti i calciatori che hanno una carriera esemplare.

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Gaetano Scirea, il ricordo della moglie Mariella

Raggiunta dal ‘Corriere della Sera’, Mariella, moglie di Gaetano Scirea, ha spiegato che in questi trentanni non ha mai sentito il bisogno di creare un rapporto di coppia con un altro uomo: “avrei fatto sempre paragoni e mi sarebbe mancato ancora di più”. Non passa giorno in cui lei non lo va a trovare nel piccolo cimitero di Morsasco in cui è sepolto, per raccontargli la giornata e parlare con lui.

Visto che del calciatore si conosce tutto, a Mariella viene chiesto di raccontare com’era Gaetano fuori dal campo di gioco. La donna racconta innanzitutto il loro primo incontro: “Fu un colpo di fulmine per entrambi. Provo ancora la sensazione di farfalle nello stomaco e il giramento di testa. Dopo un anno ci siamo sposati”, quindi si sofferma sul loro rapporto di coppia. Mariella spiega che Gaetano era un uomo buono, riservato e divertente e che negli anni di matrimonio erano diventati complici: “Aveva grande ironia e io gli facevo da spalla come fossimo una coppia di comici. Ci prendevamo in giro, sempre complici, unitissimi. Impazziva per le sorprese che gli facevo. Per lui erano linfa”.