Omicidio Melania Rea, Salvatore Parolisi fuori per buona condotta: ecco la verità

Omicidio Melania ReaLa morte di Melania Rea è ancora avvolta nel mistero, il marito, condannato per il suo omicidio, potrebbe uscire per buona condotta entro il 2019.

Nel 2011 Melania Rea, moglie e madre di una bambina di 18 mesi (Vittoria), scompare da casa. Quando sono cominciate le ricerche della donna nessuno sospettava che potesse essere stata uccisa, ma il suo corpo è stato trovato martoriato da 35 coltellate nel bosco di Ripe di Civitella. Gli investigatori hanno immediatamente sospettato il marito, Salvatore Parolisi, il quale si è sempre dichiarato innocente. Durante il processo di primo grado l’uomo è stato condannato a 30 anni di carcere per omicidio volontario aggravato da crudeltà. La pena è stata successivamente ridotta a 20 anni in secondo grado, poiché l’aggravante non è stata confermata dalla Corte d’Appello.

Oggi, 8 anni dopo la morte di Melania, Salvatore Parolisi è ancora recluso nel carcere di Bollate (Milano) e studia un modo per dimostrare la propria innocenza. L’uomo, infatti, non ha mai cambiato la propria linea difensiva e, una volta in carcere, ha cominciato a studiare Giurisprudenza per trovare un modo per essere scagionato (presto dovrebbe ottenere anche la laurea). Quasi ogni giorno Parolisi invia delle lettere al proprio legale dove spiega la propria sofferenza nello scontare una pena che ritiene ingiusta.

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Omicidio Melania Rea, Salvatore Parolisi fuori per buona condotta

Ad inizio anno è stata avanzata l’ipotesi che Parolisi potesse ottenere entro la fine del 2019 la libertà vigilata per buona condotta. I tempi tecnici per ottenerla sono maturati lo scorso luglio, ma al momento non sono giunte notizie riguardanti una sua eventuale scarcerazione. Di sicuro il condannato ha dato mandato al suo legale per chiedere la libertà vigilata, bisognerà vedere se il giudice riterrà giusto concedergliela così presto. Se dovesse concretizzarsi questa ipotesi Salvatore potrebbe essere maggiormente presente per la figlia Vittoria, che in questi anni ha vissuto con i nonni materni.