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Olindo Romano, chi è: età e vita privata dell’assassino di Erba

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:41
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Olindo Romano è uno degli assassini della strage di Erba. Attualmente in carcere, il suo caso è stato ultimamente ripescato dalle Iene. Scopriamo la sua storia.

Olindo Romano è nato nel 1962 ad Albaredo per San Marco. Sappiamo poco della vita di Olindo, sappiamo che lavorava come netturbino in quel di Erba, quando un giorno capitola sui giornali il suo nome. Insieme a sua moglie, Rosa Bazzi, Romano verrà ricordato come uno degli assassini della strage di Erba. La storia fu caratterizzata da un velo di profondo disgusto e terrore: i due coniugi avrebbero infatti ucciso quattro persone, risparmiando inconsapevolmente quello che sarebbe stato il testimone chiave: Mario Frigerio.

Olindo Romano, la strage di Erba e il processo

Anche se inizialmente le accuse vanno a ricadere su vedovo Marzouk, nel giro di pochi giorni la nebbia delle indagini si dirada e le colpe dei coniugi Romano vengono finalmente a galla. Il 9 gennaio 2007 Olindo viene arrestato insieme alla moglie Maria. Passano solo due giorni e Romano confessa di essere il fautore della strage. Passano pochi mesi e Olindo decide di ritrattare la sua confessione, in assenza di prove tangibili della sua colpevolezza: è in questo frangente che il testimone chiave, Frigerio, riesce a portare alla luce la prova terminale, aggiungendo la presenza di “una seconda persona, una donna, quasi sicuramente Rosa Bazzi”. Olindo viene così condannato all’ergastolo con isolamento diurno triennale. Le Iene, questa sera, hanno deciso di portare alla luce dei nuovi fatti, che andrebbero a confutare l’oggettiva colpevolezza dei coniugi Romani. In un’intervista a Quarto Grado, Olindo ha svelato le sue idee sulla vicenda giudiziaria:

Penso che riusciremo a uscire. Di preciso non saprei dire quale sia la chiave. Però penso che bisognerebbe partire dall’analisi dei reperti rimasti. Quello sarebbe un buon inizio […] Come dicevo prima, iniziando ad analizzare gli altri reperti. Poi c’è il ministro della Giustizia, che ha richiesto gli articoli, e per ultima resta la Corte Europea