Fiorella Mannoia, una stalker sfonda la sua porta di casa: arrestata

Fiorella Mannoia
Fermata la stalker di Fiorella Mannoia – FOTO: Instagram

Una maniaca stalker che dava il tormento a Fiorella Mannoia da molto tempo è stata fermata, dopo l’ultimo, grave episodio da lei messo in atto.

È stata condannata per stalker una 31enne romana che da anni tormentava Fiorella Mannoia. La donna era arrivata a compiere degli appostamenti sotto casa dell’artista e non si risparmiava nel citofonare anche in piena notte, telefonando pure a tutte le ore. Nel corso del tempo questa maniaca era arrivata anche a chiedere e – pare – ottenere biglietti gratis ed altro, pur di seguire la propria beniamina. Ad un certo punto però la Mannoia non ha retto più e l’ha fatta arrestare, dopo una ennesima incursione notturna tra lunedì e martedì notte in casa sua a Torpignattara. La 31enne stava bussando insistentemente, giungendo anche ad urlare come un ossessa ed a provare a buttare giù la porta con una panca. Fiorella Mannoia si è sempre mostrata tollerante, stavolta però non ha potuto far passare la cosa. Ed ora nei confronti della stalker è stato disposto il fermo, in attesa che si pronunci il giudice.

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Fiorella Mannoia, fermata la sua stalker ‘storica’

La ragazza chiedeva da molto tempo anche dei soldi, oltre ai biglietti, per non potersi perdere un concerto. Già nel 2018 comunque per 6 mesi le fu vietato dalle autorità di avvicinarsi alla Mannoia e di comunicare con lei, dopo comportamenti di vera e propria schizofrenia costituiti da minacce misti a complimenti. Oltre alla cantante, nel mirino della maniaca erano finite anche la sorella e la nipote di quest’ultima. Senza contare i frequenti disturbi che pure i vicini di casa erano costretti a sorbirsi spesse volte in piena notte. Una situazione simile l’aveva vissuto in particolare proprio la nipote di Fiorella Mannoia, che a sua volta per ben 18 anni ha dovuto fare i conti con una anziana molesta. Di questo la cantante venne chiamata a testimoniare due anni fa in tribunale, confermando come l’anziana infastidisse la sua congiunta “sbattendo un bastone contro le pareti e citofonando insistentemente a tutte le ore”. L’anziana – una condomina della nipote della Mannoia, poi condannata – aveva anche installato delle telecamere nell’androne del palazzo.