Jerry Calà insultato da una dirigente PD: “Non lavori perché sei un cre***o”

Jerry Calà ricoperto d'insulti da una dirigente del PDJerry Calà è stato ricoperto d’insulti da un dirigente del PD per aver dichiarato di non avere lavoro al cinema e in tv perché non è di sinistra.

Nel corso di un’intervista rilasciata a Paolo Giordano per ‘Il Giornale’, Jerry Calà ha parlato della sua attuale situazione lavorativa e del fatto che da qualche anno il suo nome è scomparso dai programmi televisivi, dai film e dalle serie tv. A tal proposito ha esposto la propria idea sul perché è successo questo dicendo: “Forse perché non odoro di sinistra e non invoglio i registi. Per carità, non è una lamentela, soltanto una amara considerazione”. Insomma il comico si limita a considerare come la maggior parte dei registi italiani sia di orientamento politico diverso dal suo, ma non lancia un’accusa.

Ciò nonostante le sue parole non sono andate giù ad Anna Rita Leonardi, esponente del PD, che ci è andata giù pesante su twitter: “Quella sottospecie di comico fallito di Jerry Calà dice che il Cinema non lo vuole perché ‘non odora di sinistra’. Tranquillizzatelo. Il Cinema non lo vuole perché è un cretino senza talento”. Una frase pesante che ha portato molti utenti ad attaccarla e insultarla. La stessa si è successivamente scusata con Jerry scrivendo in un altro tweet: “Dal canto mio, ribadisco che il tweet (seppur pesante) era rivolto all’artista e non alla persona. Porgo le mie scuse se, per causa mia, le offese sono sembrate personali. Sul piano “artistico” confermo il mio pensiero”.

La risposta di Jerry Cala agli insulti

Una volta portata alla sua attenzione la prima affermazione dell’esponente del PD, Jerry Calà ha risposto per le rime facendo presente che non gli manca certo il lavoro: “Non ho mai detto che manco dalle scene. Calco i palcoscenici 140 giorni all’anno. Forse chi mi critica fa schifo”. Il post è stato ricoperto di commenti di affetto e solidarietà ed anche da qualche insulto nei confronti della politica che l’ha duramente attaccato. Così Jerry ha deciso di ringraziare tutti ed ha chiesto che vengano abbandonati i toni eccessivi per chiudere una volta per tutte questa faccenda:

“Ho ricevuto una valanga di messaggi nelle ultime ore e volevo ringraziare tutte le persone, conoscenti e non, che mi hanno espresso la loro solidarietà. Ciò che mi ha dato fastidio non sono tanto le offese che sono state rivolte a mio padre, quanto il fatto che queste provenissero da una persona che si proclama democratica e quindi pronta a difendere i valori della democrazia. I miei genitori mi hanno sempre insegnato il valore del confronto e del rispetto delle opinioni altrui, perché l’offesa è un’arma a cui solo le persone deboli e ignoranti ricorrono laddove non sono più in grado di motivare il loro pensiero. Sono quindi preoccupato di vivere in un paese dove coloro che dovrebbero rappresentare la democrazia non sono nemmeno in grado di sostenere un confronto civile, capaci soltanto di ripiegare sull’insulto gratuito. Io sono orgoglioso di mio padre, di ciò che rappresenta come artista e dell’educazione che mi ha dato e vedere tutte queste dimostrazioni d’affetto nei suoi confronti mi ha fatto capire che ad avere torto non è certo lui. Non voglio fare un discorso politico quindi non andrò oltre, concludo con questa fotografia che è emblematica di ciò che mio padre mi ha insegnato: di fronte a certi attacchi la cosa migliore da fare è farsi una bella risata alla faccia di chi vive represso nell’odio e nel disprezzo”.

Ecco di seguito il post completo:

 

 

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Ho ricevuto una valanga di messaggi nelle ultime ore e volevo ringraziare tutte le persone, conoscenti e non, che mi hanno espresso la loro solidarietà. Ciò che mi ha dato fastidio non sono tanto le offese che sono state rivolte a mio padre, quanto il fatto che queste provenissero da una persona che si proclama democratica e quindi pronta a difendere i valori della democrazia. I miei genitori mi hanno sempre insegnato il valore del confronto e del rispetto delle opinioni altrui, perché l’offesa è un’arma a cui solo le persone deboli e ignoranti ricorrono laddove non sono più in grado di motivare il loro pensiero. Sono quindi preoccupato di vivere in un paese dove coloro che dovrebbero rappresentare la democrazia non sono nemmeno in grado di sostenere un confronto civile, capaci soltanto di ripiegare sull’insulto gratuito. Io sono orgoglioso di mio padre, di ciò che rappresenta come artista e dell’educazione che mi ha dato e vedere tutte queste dimostrazioni d’affetto nei suoi confronti mi ha fatto capire che ad avere torto non è certo lui. Non voglio fare un discorso politico quindi non andrò oltre, concludo con questa fotografia che è emblematica di ciò che mio padre mi ha insegnato: di fronte a certi attacchi la cosa migliore da fare è farsi una bella risata alla faccia di chi vive represso nell’odio e nel disprezzo. #papà #dad #father #loveyou #laugh

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