Yari Carrisi, chi è il figlio di Al Bano e Romina: età e vita privata

Yari Carrisi è il secondogenito di Al Bano e Romina Power e, a modo suo, ha seguito le orme dei genitori nel mondo dello spettacolo. Ecco tutto quel che c’è da sapere su di lui.

Il nome di Yari Carrisi non è nuovo alle cronache del mondo dello spettacolo, e per una serie di ragioni. Il secondogenito di Al Bano e Romina Power è cresciuto seguendo i genitori in tournée, respirando aria di musica fin dai primi anni di vita. Non a caso oggi è un brillante musicista, appassionato di cultura orientale e con tanta voglia di affermarsi. Conosciamolo più da vicino.

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L’identikit di Yari Carrisi

Yari Carrisi è nato il 21 aprile 1973 sotto il segno del Toro ed è cresciuto coltivando una grande passione per il mondo della musica. Fin da piccolo, come accennato, ha accompagnato i suoi genitori in tournée, e un’avventura dopo l’altra ha capito che quello sarebbe stato anche il suo mondo. Ben presto ha infatti deciso di imbracciare la chitarra e lanciarsi nella carriera di musicista, dimostrando di avere un indubbio talento (unito a uno stile particolarissimo).

Oltre a scrivere numerosi testi per Al Bano, Yari ha collaborato anche con il grande Jovanotti (nel 2012 la casa discografica del rapper avrebbe dovuto fare uscire un suo album, ma il progetto non andò purtroppo a buon fine). Poi ha partecipato come concorrente vip alla quarta edizione di Pechino Express, e ha fatto parlare molto di sé anche per la relazione sentimentale con Naike Revelli, la figlia di Ornella Muti (poi giunta al capolinea). Nel frattempo non ha mai smesso di viaggiare: dopo una parentesi a New York, Yari ha deciso di trasferirsi in India, dove è rimasto per molti anni: è in Oriente infatti che è riuscito a ritrovare se stesso dopo un lungo periodo di depressione.

Yari è legatissimo ai suoi genitori, ai quali dice di dovere tutto: grazie al loro amore ha potuto crescere felice e libero di intraprendere la sua strada, anche se i momenti difficili e di sofferenza non sono mancati. Basti ricordare che ad appena 12 anni si salvò per un pelo da un rapimento, e dopo quell’episodio Al Bano decise di mandarlo a studiare in Svizzera. Quanto al futuro, nonostante alcune delusioni lavorative, Yari non demorde e continua a lavorare sodo, suonando per tutto il mondo. Un cognome come il suo è un’arma a doppio taglio, ma il Nostro non si arrende facilmente…

EDS