Rino Gaetano, chi è: vita privata, amori, carriera e morte del cantautore

Rino Gaetano, chi è: vita privata, amori, carriera e morte del cantautore deceduto a soli 31 anni e compreso dal grande pubblico solo anni dopo il suo addio. 

Nonostante il suo stile originale e completamente innovativo, o forse a causa di esso, Rino Gaetano è stato per molti anni dimenticato dalla scena musicale italiana. Dopo la sua morte, arrivata tragica e inaspettata quando aveva solo 30 anni, i suoi successi sono rimasti avvolti nell’ombra. Solo di recente è stato riscoperto e osannato da una nuova generazione di ammiratori dei suoi brani. Si parlerà di lui anche nella puntata di stasera di Techetecheté.

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L’identikit di Rino Gaetano

Rino Gaetano è nato a Crotone il 29 ottobre 1950, ma ha vissuto fin dall’età di 10 anni a Roma. I suoi genitori, entrambi lavoratori, lo hanno affidato a un convento ecclesiastico in provincia di Terni (dove, ironia della sorte, fu escluso dal coro scolastico perché considerato stonato). Nel 1971 con un gruppo di amici ha fondato i Krounks, per i quali si è occupato di suonare il basso e di scrivere i testi delle canzoni, appassionandosi nel frattempo anche al teatro e alla musica frequentando il Folkstudio, storico locale considerato un’autorità e un punto di ritrovo per i cantautori appassionati del genere, dove si è fatto subito notare.

Nel 1973, dopo aver ottenuto il diploma come ragioniere, Rino Gaetano ha deciso di prendersi un anno sabbatico per dedicarsi esclusivamente alla carriera musicale, promettendo ai suoi che se non ci fosse riuscito avrebbe messo la testa a posto e intrapreso una più tranquilla carriera da impiegato in banca, come avrebbe desiderato suo padre. Quello stesso anno, invece, esce il suo primo 45 giri, I love you Maryanna/Jacqueline, per cui si firma col nome di Kammamuri’s (uno pseudonimo forse usato per l’insicurezza dovuta alla sua voce graffiante: il Nostro infatti non si considerò mai un vero cantante, ma un autore di canzoni). Nel 1974 segue Ingresso Libero (di cui è stato realizzato un doppio CD quarant’anni dopo) e nel 1975 Ma il cielo è sempre più blu.

I tre primi dischi non procureranno a Rino Gaetano alcuna popolarità: il linguaggio nonsense, l’ironia, e le atipiche chiavi di lettura non verranno comprese dalla maggior parte del pubblico. C’è da dire che in quegli anni imperversavano le canzoni di denuncia sociale e di militanza, e i valori delle lotte studentesche si mescolavano a quelli della musica, mentre Rino Gaetano cantava storie buffe e all’apparenza spensierate, ma che in realtà celano un messaggio più profondo e sensibile. All’inizio i suoi testi non vengono capiti e qualcuno critica quelle che sembravano semplici canzonette disimpegnate. In ogni caso, la notorietà di alcuni suoi brani gli consentì di diventare l’artista apripista in alcuni concerti di musicisti già affermati, tra cui Antonello Venditti.

Dopo il disco Mio Fratello è figlio unico, del 1976, seguito l’anno successivo da Aida, nel quale affronta la tematica femminile, Rino Gaetano comincia a esibirsi indossando cappelli e costumi pittoreschi: un abbigliamento che resterà il suo marchio di fabbrica. Nel 1978 accetta l’invito a partecipare al Festival di Sanremo, dove si presenta con tuba, frac e ukulele (immagine entrata negli annali della storia della musica italiana), rivoluzionando quella che fino ad allora era stata una delle più importanti passerelle del mondo musicale. Lo stesso anno esce l’album E Cantava le canzoni con il singolo Nuntereggae più (rifiutato dagli organizzatori di Sanremo per il lungo elenco di nomi di tutti i personaggi della politica di allora), poi il penultimo disco Resta vile maschio, dove vai? (che contiene l’unico brano del cantante a non scritto da lui bensì da Mogol) e due anni dopo E io ci sto.

Il 2 giugno 1981, come accennato, la morte a soli 31 anni in un misterioso incidente con la sua Volvo 343: invase la corsia opposta alla sua, forse a causa di un malore, andandosi a schiantare fatalmente contro un camion. I funerali di Rino Gaetano si tennero nella stessa chiesa in cui un mese dopo avrebbe dovuto sposarsi con la fidanzata Amelia Conte. Il suo corpo riposa al cimitero del Verano di Roma, dove vent’anni dopo la sua scomparsa, il 2 giugno 2001, una nuova generazione di ammiratori andò a omaggiarlo con un raduno: fu quello il primo passo verso la riscoperta di un artista lasciato fino ad allora ingiustamente nell’ombra.

EDS