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Rimini, 37enne egiziano si masturba in spiaggia: la polizia lo salva dal linciaggio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:38
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Rimini, 37enne egiziano si masturba in spiaggiaDomenica pomeriggio, a Rimini, un 37enne egiziano ha cominciato a masturbarsi in spiaggia vicino ad un area gioco per bambini. La polizia lo ha salvato dal linciaggio.

Attimi di tensione al Bagno 63 di Rimini la scorsa domenica, quando un uomo di 37 anni di origini egiziane ha cominciato a masturbarsi all’interno del ristorante di pesce ‘Stella Marina’ che si trova nel litorale emiliano. In quel  momento, era ora di pranzo (13:30 circa), l’uomo si trovava accanto ad una donna tedesca ed ai suoi 3 figli. Proprio la turista è andata ad informare di quanto stava accadendo i gestori del ristorante vicino al lido, i quali hanno immediatamente chiamato la polizia.

Prima che gli agenti potessero intervenire, un gruppo di genitori ha cominciato ad inveire contro l’uomo, intimandogli di smetterla. Alcuni sono addirittura andati ad affrontarlo fisicamente, cominciando a spingerlo e colpirlo. La folla stava per linciarlo quando sono arrivati gli agenti che hanno sedato la rissa e portato via l’uomo.

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Rimini: egiziano si masturba in spiaggia e viene arrestato

Prima di essere portato in Caserma, l’uomo è stato condotto al pronto soccorso poiché lamentava dei dolori al costato. Dalle lastre è risultato che gli aggressori gli avevano causato la frattura di una costola. Durante le analisi l’egiziano avrebbe minacciato gli agenti che lo avevano salvato dal linciaggio dicendo loro, secondo quanto riportato da ‘Adn Kronos‘: “Conosco un sacco di persone, vi mando a casa delle persone che ammazzano voi e la vostra famiglia. Quando esco vi uccido con il coltello, sono un uomo arabo”.

In un secondo momento l’uomo avrebbe anche minacciato di denunciare gli agenti per aggressione, sostenendo che li avrebbe accusati della frattura alla costola davanti al giudice. Il comportamento tenuto in ospedale ha peggiorato la sua posizione, visto che all’accusa di atto osceno in luogo pubblico si è aggiunta quella di resistenza all’arresto e minacce a pubblico ufficiale.