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Il caffè più buono d’Italia: la città dove berlo

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caffè più buono d'italia
Caffè (iStock)

Il caffè più buono d’Italia: la città dove berlo. Non è Napoli.

Il gusto e il rito del caffè sono irrinunciabili per la stragrande maggioranza degli italiani. A casa o al bar, con la moka o la macchina da espresso, alla tazzina di caffè non si dice mai di no. Poiché il caffè è molto importante per gli italiani, è altrettanto importanze, anzi fondamentale, berlo dove è più buono.

Da Nord a Sud l’Italia è piena di ottimi bar e caffetterie che preparano degli ottimi caffè. Esistono guide, classifiche e recensioni che ci aiutano nella scelta dei locali migliori. Ci sono anche gare e concorsi che ogni hanno decidono i caffè più buoni e i baristi più bravi. Come la gara Espresso Italiano Champion, che decreta il barista campione nell’espresso. Scopriamo chi ha vinto l’edizione 2019 e il bar dove andare a bere il caffè più buono. Non è a Napoli!

Il caffè più buono d’Italia: dove andare

Il caffè più buono d’Italia del momento si beve a Bologna e il miglior barista italiano nella preparazione dell’espresso è un giovane di 19 anni, Stefano Cevenini. Il barista bolognese, infatti, si è aggiudicato il titolo di Espresso Italiano Champion 2019, il campionato internazionale baristi promosso dall’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei) e giunto quest’anno alla sua sesta edizione.

Cevenini ha battuto altri tredici baristi provenienti da tutta Italia nella fase finale della gara che si è svolta dal 12 al 13 giugno scorsi, presso la Mumac Academy, l’accademia della macchina per caffè di Binasco, a sud di Milano.

Grazie a questa vittoria, Stefano Cevenini rappresenterà l’Italia alle finali mondiali del campionato. Il giovane campione ha anche svelato la ricetta migliore per l’espresso italiano: “Una miscela bilanciata che sappia rendere una tazzina complessa nei profumi e rotonda al palato”. Cevenini ha anche spiegato di aver lavorato molto sulla temperatura della macchina per “ottenere un espresso rotondo ed equilibrato tra acidità e amaro”.

Tazzina di caffè espresso (iStock)

L’Italia è al quinto posto fra i maggiori importatori di caffè è al decimo posto in Europa per consumi pro-capite. Ne consumiamo meno degli altri, soprattutto con modalità diverse, ma lo consumiamo meglio. Da noi infatti, il caffè si assume soprattutto a colazione e dopo pranzo, mentre negli altri Paesi si usa bere il caffè come bevanda nell’arco della giornata, anche per accompagnare i pasti. Sulla qualità e il gusto, però, non ci sono paragoni. Da noi prevale il caffè ristretto, nerissimo e amaro, negli altri Paesi è una bevanda più allungata e acquosa. Non è la quantità che conta, ma la qualità.

Riguardo al consumo mondiale di caffè, quello complessivo pro-capite è di circa 4,4 chilogrammi all’anno, così distribuiti: si va dagli 11,4 chili annui della Finlandia ai 2,37 del Portogallo. In mezzo ci sono i 4,20 chili degli Usa e i 5,20 della media nell’area Ue, dove emerge il dato della Germania con 7,60 chili a persona. I tedeschi sono gli amanti della caffeina in Europa, gli italiani del buon caffè.

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