Videogioco su smartphone interrotto, giovane avvelena la famiglia – FOTO

videogioco avvelena famiglia
“Basta con questo videogioco mobile”, e lui li avvelena – FOTO: Facebook

Passava troppo tempo con un videogioco sul proprio smartphone, la famiglia lo rimprovera e lui reagisce concependo un piano diabolico.

Un giovane di 29 anni, Sak Duanjan, ha avvelenato i suoi genitori dopo che questi gli hanno impedito di passare ulteriore tempo al videogioco per smartphone che tanto lo appassiona da tempo. I due hanno visto il 29enne tornare a casa ubriaco, e così il patrigno gli ha staccato la connessione wi-fi, impedendo al figliastro di passare ulteriore tempo a svagarsi. Già ogni volta che a Sak veniva detto che passava troppe ore al giorno in questo modo, le reazioni di quest’ultimo erano spesse volte violente. Ma questa volta ha esagerato. Infatti il giovane ha concepito un piano per eliminare la madre ed il suo compagno. Per farlo ha utilizzato un pesticida con il quale ha avvelenato l’acqua del pozzo dal quale la sua famiglia attingeva diverse volte al giorno quel che serviva per bere e per compiere altre azioni quotidiane in casa. Il fatto si è verificato nella località di Sisaket, in Thailandia.

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Videogioco su smartphone, la sua droga: “Non pensava a nient’altro ed era violento”

Sak aveva il volume del suo videogioco su smartphone troppo alto e questo aveva fatto innervosire il suo patrigno di 52 anni, al punto da portarlo a disattivare la connessione wi-fi. Ne ha fatto seguito anche uno scontro sia verbale che fisico alquanto acceso. Il giovane ha poi fatto finta di andare a dormire, ma invece si è recato all’esterno dove poi ha avvelenato l’acqua. Per fortuna proprio sua madre lo ha notato, riuscendo ad intuire qualcosa di strano nelle sue azioni. Gli ha chiesto cosa avesse fatto ma lui non ha risposto. Alla fine è stata interpellata la polizia, alla quale la famiglia già si era rivolta altre volte per via dei comportamenti eccessivamente violenti di quel ragazzo che stentava a diventare uomo. Lui ha poi ammesso di aver compiuto quanto fatto. La sua famiglia ha auspicato un aiuto da parte di qualche specialista e vive costantemente nella paura che possa fare ancora del male.