Ballottaggi 2019: il centrodestra avanza in tutta Italia, segnali preoccupanti per il PD

segnali preoccupanti per il PD
(Getty Images)

Ieri si sono tenuti i ballottaggi nei comuni in cui la prima tornata non è stata sufficiente a stabilire un sindaco, ecco quali sono i risultati.

I risultati dei ballottaggi di ieri hanno dato conferma del trend che avevano fornito in precedenza i sondaggi elettorali e i risultati della prima tornata delle amministrative nei mesi precedenti. Il centrodestra sta guadagnando consensi, il PD si difende nelle roccaforti storiche e l’M5S perde terreno rispetto ai contendenti. Ieri si votava in 15 comuni per i ballottaggi: centro destra e PD hanno concluso con un pareggio aggiudicandosi 7 comuni a testa, mentre l’M5S ha ottenuto la gestione di un solo comune.

Da far notare è il fatto che il centro sinistra ha perso la gestione di tre importanti comuni come Ferrara, Forlì e Piombino in cui governava senza soluzione di continuità da diverse decadi. Pesante sconfitta anche in Umbria dove, dopo lo scandalo sanità, il PD ha perso Perugia, Orvieto, Marsciano e Foligno, mantenendo il controllo della sola Gubbio. Questo è un segnale preoccupante in vista delle prossime elezioni regionali che si terranno in novembre.

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI

Ballottaggi 2019: PD perde 40 comuni ma rimane in testa

Sebbene i segnali non siano del tutto incoraggianti, il PD può esultare per la vittoria in alcune delle principali roccaforti come Reggio Emilia, Prato e Avellino, oltre che per aver sottratto Livorno al Movimento 5 Stelle. A questi risultati bisogna aggiungere i precedenti successi nel primo turno delle amministrative, dove il centro sinistra si era aggiudicato città importanti come Bari, Bergamo, Firenze, Lecce, Modena e Pesaro. Il trend dei comuni con più di 15 mila abitanti, però, è fortemente negativo se si pensa che alla scorsa tornata elettorale il PD deteneva l’amministrazione di 149 comuni e che al momento attuale sarebbero solamente 109. Diverso il discorso per il centrodestra che è passato da 39 comuni agli 80 attuali.

Fabio Scapellato