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Byron Moreno, la confessione: “Così feci perdere all’Italia i Mondiali 2002”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:25
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Il contestatissimo arbitro di Italia-Corea riconosce gli errori che nel 2002 costarono alla Nazionale di Trapattoni il Mondiale.

La verità, recita un vecchio adagio, ama i tempi lunghi. Nel caso dei Mondiali di Calcio del 2002, per raggiungerla ci sono voluti ben 17 anni! Sì, perché solo ora Byron Moreno si è deciso a vuotare il sacco. “Su [Gianluca] Zambrotta era fallo da rosso”, ha finalmente ammesso colui che 17 anni fa fece infuriare l’Italia intera per il suo arbitraggio negli ottavi di finale dei Mondiali contro la Corea del Sud. Il terzino all’epoca in forza alla Juventus ricevette un intervento in “scivolata” da dietro e si vide costretto a lasciare il campo. Le immagini del fallo di Seon-hong Hwang sul difensore azzurro sono rimaste scolpite nella memoria di moltissimi tifosi, che hanno ora il loro tardivo riscatto (se così si può chiamare…).

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Un’intervista-verità che farà discutere

Così, a quasi 17 anni dopo quell’indimenticabile 18 giugno 2002, e dopo una serie di vicissitudini private (tra cui un arresto per traffico di droga negli Stati Uniti), Byron Moreno ha riconosciuto i suoi “errori” in un’intervista a “Futbol sin Cassette” che andrà in onda domenica prossima.

L’arbitro ecuadoriano ne ha combinate davvero di tutti i colori: dall’espulsione di Francesco Totti, al gol annullato per fuorigioco inesistente a Damiano Tommasi, passando per rigori non concessi e sviste di ogni tipo. Risultato: gli Azzurri di Giovanni Trapattoni sono tornati a casa sconfitti dal “golden gol” di Ahn Jung-Hwan, l’attaccante sudcoreano del Perugia. I tifosi riusciranno ora a perdonarlo?

EDS