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Albania, rivolta dellʼopposizione: tentato assalto al Parlamento

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Il Parlamento albanese è stato messo sotto assedio nel corso di una protesta dell’opposizione, che chiede le dimissioni del primo ministro Edi Rama.

Giornata di gravi tensioni in Albania. La Polizia ha dovuto usare i lacrimogeni contro i manifestanti dell’opposizione tornati a chiedere a gran voce le immediate dimissioni del primo ministro socialista Edi Rama e l’istituzione di un governo transitorio che prepari le elezioni anticipate. Un folto gruppo di dimostranti ha tentato l’assalto al Parlamento di Tirana lanciando pietre contro l’edificio difeso, da un cordone di agenti che hanno sparato gas lacrimogeni e potenti getti d’acqua per disperdere la folla. Secondo quanto riferito da fonti della sicurezza citate dall’agenzia di stampa “Ata”, tre agenti sono rimasti feriti negli scontri.

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Le accuse contro il premier Edi Rama

La manifestazione di oggi, sabato 16 marzo, ha visto un’enorme folla radunarsi lungo la via che conduce al Parlamento. Sui cartelli dei manifestanti campeggiavano frasi come “Rama in jail” (Rama in carcere) e richieste di intervento dell’Unione europea. Ricordiamo che Edi Rama, in carica dal 2013, è accusato dal Partito democratico, i cui deputati si sono dimessi in segno di protesta, di aver fatto sprofondare il paese nella corruzione e nella povertà, di collusione con la criminalità e di ripetute violazioni della legge. Esattamente un mese fa un gruppo di manifestanti aveva già tentato di assaltare il palazzo del governo a Tirana: una decina di persone erano riuscite ad accedere al primo piano dell’edificio, e anche in quel caso la Polizia aveva dovuto usare idranti e lacrimogeni.

EDS