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Caso Giulia Sarti, il garante della privacy: “Non diffondete le immagini”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:17
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il garante della privacy: "Non diffondete le immagini"Continua a far discutere l’esistenza sul web di immagini private della parlamentare del M5S Giulia Sarti. Il garante della privacy avverte tutti che la diffusione del materiale in questione è reato.

Il mondo della politica si è stretto intorno a Giulia Sarti. Tutti i partiti hanno mostrato solidarietà nei confronti della parlamentare del Movimento 5 Stelle dopo che sono uscite voci riguardanti l’esistenza di filmini hard che la vedrebbero protagonista. Già 5 anni fa la Sarti era stata vittima di un furto di immagini private da parte di un hacker ed alcuni scatti intimi erano stati diffusi sul web. Adesso pare che le foto in questione siano tornate in giro e che a queste si sarebbero aggiunti anche alcuni video amatoriali privati.

Sulla questione si è espresso il garante della privacy Antonello Soro, il quale ha invitato i media ad astenersi dal condividere le immagini private riguardanti la Sarti: “Con riferimento a notizie relative alla possibile circolazione di immagini molto personali della deputata M5s Giulia Sarti, richiamo l’attenzione dei mezzi di informazione al rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali e del codice deontologico dei giornalisti”. Lo stesso Soro, si legge sul ‘Fatto Quotidiano‘, ha dunque sottolineato come tali regole impediscano la divulgazione delle immagini solo perché riguardanti una persona nota o incaricata di svolgere un impiego pubblico.

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Caso Giulia Sarti, Fico: “Vittima di un atto vigliacco”

A guidare l’indignazione dei parlamentari è stato il presidente della Camera Roberto Fico, il quale ha evidenziato che la diffusione del materiale privato riguardante la sfera intima di Giulia Sarti è un atto vergognoso. Lo stesso Fico ha elogiato l’intervento del garante della privacy, sottolineando come abbia fatto bene a ricordare ai media le regole deontologiche che proibiscono la diffusione di immagini inerenti alla vita intima. Sia il PD che Forza Italia hanno espresso la propria solidarietà alla collega, mentre il Movimento 5 Stelle ha annunciato la presentazione di una legge contro il “Revenge Porn“, ovvero la diffusione di materiale di natura sessuale senza consenso esplicito della persona presente nelle immagini.