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""Non è giusto, volevo vincere"Ospite al programma ‘Mi Casa’ di Radio 105, Loredana Berté torna sulla mancata vittoria a Sanremo e spiega le ragioni della sua rabbia, quindi aggiunge che avrebbe voluto vincere per Mia Martini.

Nell’ultima puntata del programma di Max Giusti ‘Mi Casa’, in onda su Radio 105, l’ospite d’onore era Loredana Berté. A due settimane di distanza dalla grande delusione per non essere stata inserita sul podio della kermesse sanremese e dalla rabbia che ne è conseguita e l’ha convinta a non partecipare alla puntata speciale di ‘Domenica In’, la cantante torna a parlare della competizione canora e spiega innanzitutto di essere rimasta colpita dalla reazione del pubblico: “Vedere quel pubblico solitamente cartonato che si alza all’Ariston mi ha spiazzata, ero disorientata e felice”, anche perché, aggiunge in un secondo momento: ” Quel pubblico è il sogno di ogni artista”.

Non poteva mancare un commento sulla mancata presenza sul podio o sulla mancanza di un premio, quanto meno alla carriera: “Nessuno ha pensato di prendermi per mano e farmi salire sul palco. Bisio si è inventato un premio, c’era un 45 giri, sarà stato lasciato lì da Albano, non si improvvisa un premio in questo modo”, quindi ha spiegato che la delusione era anche dovuta alle motivazioni per cui avrebbe voluto vincere: “Io volevo vincere per Mimì e per me”.

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Loredana Berté: “Anche i giovani vengono ai miei concerti”

La mancata vittoria al Festival è stata indubbiamente una delusione, anche perché da Fazio ha spiegato che si è trattato dell’ultimo Sanremo, ma la Berté è conscia del fatto che l’acclamazione del pubblico ha forse un valore più grande. Da un lato significa che finalmente tutti le tributano il rispetto dovuto ad una carriera eccezionale, dall’altro conferma quanto già visto quest’estate, ovvero che può contare su una nutrita schiera di fan di varie età. Il tormentone estivo in coppia con i BoomDaBash ha infatti fatto breccia e già ai concerti di quest’estate c’erano dei giovani sotto il palco: “Quando ho cominciato il tour, venivano bambini di 7 anni. Vedo questi ragazzi accompagnati dalle mamme e dalle nonne”.