Nutella, Ferrero sospende la produzione: ecco perché

Alla luce di “anomalie nel livello di qualità” Ferrero ha deciso di sospendere la produzione della crema spalmabile più famosa del mondo. Ecco il retroscena. 

Stop alla produzione della Nutella. No, non è una fake news o un tardivo scherzo di Carnevale: Ferrero ha deciso di “sospendere temporaneamente” la produzione della Nutella, precisando che la misura è stata adottata soltanto “per precauzione”. Il problema riguarderebbe il più grande sito di fabbricazione di Nutella al mondo, in Normandia (dove vengono sfornati 600mila barattoli al giorno, pari a un quarto della produzione mondiale), e sarebbe emerso dopo che alcuni controlli di qualità interni hanno riscontrato “anomalie” nel livello di “qualità”. “Possiamo garantire – fa però sapere la storica l’azienda, orgoglio del made in Italy – che questa situazione non riguarda nessun prodotto attualmente sul mercato e che la fornitura ai nostri clienti prosegue ininterrottamente”.

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L’annuncio a sorpresa dello storico brand

La notizia ha subito fatto il giro del web, destando lo stupore generale. Già, perché la Nutella è uno di quei prodotti ormai entrati nella vita di ognuno di noi, o quasi, e assurti a “istituzioni” della società del benessere occidentale tout court. E l’annuncio arriva all’indomani della pubblicazione dei dati annuali del gruppo, che ha chiuso il 2018 con ricavi a 10,7 miliardi in crescita del 2%. Ma tant’è. La temporanea chiusura dell’impianto di Villers-Ecalles, appunto in Normandia (nord della Francia), permetterà lo svolgimento delle necessarie verifiche, indagini e analisi, i cui risultati saranno resi noti entro fine settimana. Stando a quanto riferito da Nutella France ai media d’Oltralpe, l’anomalia è stata rilevata in particolare nel corso di controlli interni di qualità in uno dei prodotti presenti nelle confezioni di Nutella e di Kinder Bueno. Almeno per il momento, chi ha un vasetto di scorta se lo tenga caro…

EDS