Bimba di due anni massacrata dal patrigno, ecco le sue condizioni

la piccola respira da sola, la prognosi resta riservata
(Facebook)

Migliorano le condizioni di salute della bimba massacrata dal patrigno a Genzano. La piccola, di nemmeno due anni, adesso respira senza l’ausilio delle macchine, ma la prognosi resta riservata.

Due giorni fa una mamma disperata ha portato la sua bimba di appena 22 mesi al cancello dell’ospedale di Genzano (Roma). I vigilantes hanno capito che la piccola era in condizioni gravi ed hanno immediatamente allertato i soccorsi che l’hanno trasportata all’ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma. Nelle scorse ore abbiamo scoperto che il colpevole era il patrigno della bimba e compagno della madre (il 24enne Federico Zeoli) e che a denunciarlo è stata la stessa donna.

L’uomo è stato dunque arrestato dalla Polizia con l’accusa di tentato omicidio ed ha confessato il suo crimine, spiegando però che è stato colpito da un raptus e che non avrebbe mai voluto fare del male alla bambina. A supportare questa versione dei fatti è stata la stessa compagna, la quale ha dichiarato che non riuscirà a perdonarlo ed è giusto che venga punito, ma ha anche spiegato che ha problemi di salute mentale e va aiutato.

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Bimba massacrata dal patrigno: la piccola respira da sola

In queste ore dal Bambin Gesù sono arrivate notizie confortanti, la piccola Alice adesso riesce a respirare senza l’ausilio dei macchinari, segno che le sue condizioni di salute stanno migliorando gradualmente. La bimba nelle scorse ore era stata sedata pesantemente e portata in uno stato simile al coma farmacologico per permettere il riassorbimento dell’ematoma cerebrale causato dalle percosse. Al momento, però, non è possibile assicurare che la piccola sia realmente fuori pericolo visto che dal bollettino medico è emerso che la prognosi rimane riservata. Tutta Italia segue con apprensione l’evolversi della vicenda e spera che la bimba possa riprendersi del tutto per tornare a casa con la madre ed i fratelli.