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inventore bufale
(Screenshot Video)

Gian Marco Saolini ha ottenuto l’attenzione di media e social fingendosi membro della giuria di Sanremo che ha sovvertito il volere popolare facendo vincere Mahmood. Scopriamo qualcosa in più sull’inventore di bufale più conosciuto d’Italia.

Gian Marco Saolini è riuscito nuovamente a far parlare di sé fingendosi membro della giuria di Sanremo. Il suo intento era quello di assecondare le polemiche nate dopo la vittoria di Mahmood, ottenuta secondo molti per volere di qualche potere forte. Conscio che la vittoria del ragazzo era attribuita al Pd (partito associato alla “Invasione” dei migranti), il ragazzo ha detto al popolo del web che erano stati proprio i membri del Partito Democratico ad influenzare il voto per andare contro alle votazioni. Sebbene fosse evidente che si trattava di una bufala, in molti hanno creduto al video e si sono lasciati andare a commenti poco edificanti.

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Chi è Gian Marco Saolini

Nato a Roma l’1 gennaio del 1988, Gian Marco Saolini si è laureato in Scienze della Comunicazione e dopo aver cambiato diversi lavori ha deciso di mettersi in proprio. Nel 2014 ha creato il suo primo sito ‘Il Corriere del Corsaro‘ seguito da ‘Roma24News.com‘. Negli anni è stato spesso preso di mira dai siti anti bufala, ma la notorietà è giunta solo negli ultimi mesi attraverso i suoi due profili social, uno a suo nome e l’altro chiamato ‘Gianni il Malvagio‘ in cui interpreta una versione cattiva di Gianni Morandi.

La prima volta che Saolini è balzato agli onori della cronaca è stato, ovviamente, per un video bufala. Nel video in questione si fingeva un ex nostromo della Ong ‘Acquarius‘ che svelava la verità sulle condizioni di vita dei migranti a bordo della nave. Cavalcando l’onda delle polemiche aveva sostenuto che in realtà i migranti se la passavano alla grande e che la sera si divertivano e ballavano. Il video è stato condiviso milioni di volte ed ingigantito le polemiche legate all’accoglienza della nave in Italia.

Dopo quell’episodio Saolini è stato duramente criticato (Mentana lo ha definito “Avvelenatore di pozzi”), ma anche ottenuto una visibilità che prima non aveva. Intervistato da ‘La Stampa’, il ragazzo ha spiegato che i suoi video sono un modo di fare satira e che, a differenza di quanto viene detto, non incrementano il razzismo delle persone: “Non è colpa mia se la gente ci crede. Io faccio questi video perché mi divertono. Basterebbe scrollare la mia bacheca di Facebook per vedere che in un video interpreto un medico contro i vaccini, in un altro faccio il tifoso ultras che si vende alle tifoserie. Basterebbe approfondire un minuto, ma la gente non lo fa: è troppo presa dalla notizia e non vede l’ora di condividerla con parenti, amici e colleghi”.