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Una grande opera contestata come la Tav costerà sette miliardi di euro in più del previsto: il responso dei tecnici ministeriali e le polemiche.

La Tav ci costerà sette miliardi di euro in più del previsto: questo quanto messo nero su bianco in un documento pubblicato dal ministero delle Infrastrutture e relazionato da un gruppo di esperti. Ecco le loro parole: “L’analisi condotta mostra come, assumendo come dati di input relativamente alla crescita dei flussi di merce e dei passeggeri e agli effetti di cambio modale quelli non verosimili contenuti nell’analisi costi-benefici redatta nell’anno 2011, il progetto presenta una redditività fortemente negativa”.

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Secondo i tecnici, “il valore attuale netto economico (Vane), ovvero il saldo tra i costi e i benefici, risulta pari rispettivamente a -6.995 milioni considerando i costi ‘a finire’ (escludendo i soldi già spesi) e a -7.949 milioni qualora si faccia riferimento al costo intero”. Inoltre l’opera “avrebbe un impatto sulle finanze pubbliche degli Stati interessati superiore alla sola somma dei costi di investimento e di gestione”. L’analisi viene contestata da più parti, con il Commissario Straordinario per l’Asse Ferroviario Torino-Lione, Paolo Foietta, che accusa come “dalle prime indicazioni mi sembra che dalla farsa si è passati alla truffa”. Matteo Salvini commenta laconico: “Non ho ancora letto il dossier”. Più decisi gli altri interventi della Lega.