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borghi piemonte bandiere arancioni
Arona, Lago Maggiore (iStock)

Borghi del Piemonte: le tre nuove Bandiere Arancioni del Touring Club Italiano. I nuovi borghi premiati.

Nuovi ingressi tra le Bandiere Arancioni del Touring Club Italiano, il vessillo che premia i borghi dell’entroterra più belli d’Italia che sappiano valorizzare il territorio e conservarne le bellezze culturali e paesaggistiche. Un riconoscimento prestigioso che ogni anno si arricchisce di nuovi ingressi, promuovendo tante località del nostro ricchissimo patrimonio turistico e culturale.

A fine 2018, il Touring Club Italiano ha insignito della Bandiera Arancione tre nuovi borghi del Piemonte. Scopriamo insieme quali sono.

Borghi del Piemonte: tre nuove Bandiere Arancioni

La Bandiera Arancione del Touring Club Italiano è un riconoscimento prestigioso e molto ambito dai borghi e paesi che vogliono diventare un’attrattiva turistica o migliorarla. Funziona un po’ come la Bandiera Blu per la località di mare, ma in questo caso riguarda i piccoli centri dell’entroterra, di massimo 15.000 abitanti, che per ottenere il prezioso vessillo devono avere determinate caratteristiche: la bellezza dei luoghi e il loro ottimo stato di conservazione, il pregio architettonico e paesaggistico, la valorizzazione del territorio, con la tutela delle tradizioni, delle bellezze culturali, artistiche e naturali, insieme alla promozione della sostenibilità ambientale e dell’offerta e accoglienza di qualità, con servizi ai turisti.

Bellezza dei luoghi, tutela delle tradizioni, salvaguardia dell’ambiente e accoglienza turistica di qualità sono i requisiti fondamentali che un borgo o una cittadina devono avere per ottenere la Bandiera Arancione. Sono cresciute negli anni le Bandiere Arancioni sparse sul territorio italiano, con tanti borghi premiati da Nord a Sud.

Ora, al prestigioso elenco si aggiungono tre nuovi borghi del Piemonte, che vede salire a 31 le sue Bandiere Arancioni. Uno di questi è molto conosciuto, gli altri meno ma grazie al prezioso riconoscimento lo diventeranno presto.

I tre nuovi borghi piemontesi che hanno ricevuto la Bandiera Arancione sono: Arona, in provincia di Novara e affacciata sul Lago Maggiore, Guarene e di Entracque, entrambi in provincia di Cuneo. Il riconoscimento del vessillo del Touring Club Italiano, che conferisce ai tre centri il marchio di qualità turistico ambientale, fa salire il numero dei borghi Bandiera Arancione del Piemonte a 31, secondo solo ai 38 della Toscana, mentre al terzo posto si trovano la Marche, con 21 borghi.

Le tre nuove Bandiere arancioni nascono da “Bandiere arancioni in Piemonte“, una iniziativa sviluppata dal Touring Club Italiano in partnership con la Regione Piemonte, giunta alla VI edizione. I risultati sono stati comunicati lo scorso dicembre a Torino nella sede della Regione.

Arona, Lago Maggiore (Novara)

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Arona. Lago Maggiore (iStock)

Arona, come dicevamo, è un centro abbastanza conosciuto. Ha circa 14mila abitanti e sorge sulla sponda sud-occidentale del Lago Maggiore, di cui è una delle principali località turistiche e commerciali. La cittadina offre un incantevole lungolago e tanti scorci incantevoli, come quello sulla Rocca di Angera, che svetta da un promontorio sul versante opposto, quello lombardo. Il centro storico di Arona è ricco di chiese, palazzi, edifici storici e piazze di pregio, come Piazza del Popolo, il cuore dell’Arona medievale. Sa vedere il Civico Museo Archeologico, per conoscere il ricco passato della zona del basso Verbano, il museo ospita anche il calco della celebre ruota dei Lagoni di Mercurago. Il monumento più famoso è il Colosso di San Carlo Borromeo, una statua alta più di 20 metri che sorge sulle alture del Sacro Monte, appena fuori il centro storico, dove si trova anche l’omonima chiesa dedicata al santo, che qui nacque dalla nobile famiglia dei Borromeo nel 1538. Da vedere anche il vicino Parco della Rocca Borromea. Nel territorio del comune di Arona si trova il Parco naturale dei Lagoni di Mercurago, compreso nel Patrimonio dell’Umanità Unesco diffuso dei “Siti palafitticoli preistorici attorno alle Alpi“.

Arona ha ricevuto la Bandiera Arancione per la varietà dell’offerta storico-culturale e il contesto paesaggistico di pregio del Lago Maggiore. Premiati anche i servizi turistici, con il punto informativo e la presenza di aree pedonali e zone a traffico limitato, che ne agevolano la fruibilità turistica.

Entracque (Cuneo)

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Entracque (André Payan-Passeron, CC BY-SA 3.0, Wikicommons)

Il borgo di Entracque è un piccolo paese di montagna che sorge a sud di Cuneo, nelll’alta valle Gesso, nel cuore del Parco Naturale delle Alpi Marittime, al confine con la Francia. Entracque ha 882 abitanti, il suo centro abitato occupa una vallata circondata da un paesaggio montano stupendo, sia in inverno, imbiancato dalla neve, che in estate con il verde di alberi e prati, frequentato in entrambe le stagioni. Il nome Entracque viene dal latino “Intra Aquas”, tra le acque, che sono quelle dei torrenti che attraversano la zona. Il centro del paese si caratterizza per le tipiche case di montagna in legno e pietra e offre diverse chiese, santuari e un museo d’arte sacra. Da vedere il Centro faunistico Uomini e Lupi, in due sezioni, il primo centro faunistico delle Alpi italiane interamente dedicato al lupo, e il Centro informazioni della Centrale Enel, per conoscere tutti i segreti delle dighe, la loro storia ed il funzionamento della centrale idroelettrica. Luogo ideale per le passeggiate nella natura e salire agli spettacolari rifugi alpini.

Entracque ha ottenuto la Bandiera Arancione del Touring Club per la bellezza del centro storico e la qualità dei servizi turistici, con un punto informativo dedicato e la buona promozione dell’offerta naturalistica e gastronomica.

Guarene (Cuneo)

Guarene, chiesa della SS Annunziata (Diego Barile, CC BY-SA 4.0, Wikipedia)

Sempre nella provincia di Cuneo, ma più lontano dal capoluogo, troviamo il terzo borgo del Piemonte premiato con la Bandiera Arancione: Guarene. Il piccolo centro sorge sulle colline del Roero, a nord di Alba, vicino a Langhe e Monferrato, in un territorio straordinario di bellezze naturali e urbane. Guarene offre un centro storico ricco di edifici di pregio e punti panoramici, con stradine tortuose da attraversare a piedi, alla scoperta di chiese, palazzi storici e monumenti, fino a salire al Castello di Guarene, che domina il borgo. Oggi il castello ospita una struttura ricettiva di lusso, visitabile nel weekend su prenotazione. Tra le più importanti dimore signorili del settecento piemontese, il Castello di Guarene ha un giardino all’italiana e uno splendido panorama che va dal Monte Rosa alle Alpi Marittime. Da vedere il settecentesco Palazzo Re Rebaudengo, una delle sedi del Museo di Arte Contemporanea della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Qui trovate stanze nobiliari utilizzate per le esposizioni e nuovi spazi destinati a laboratori d’arte per giovani artisti emergenti. La gastronomia è l’altra grande attrattiva di questo luogo.

Guarene ha ricevuto la Bandiera Arancione per il suo centro storico, le attrazioni storico culturali, la segnaletica e il punto informativo.

 

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