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Lutto nel cinema, morto all’età di 82 anni l’attore Albert Finney: in carriera ottenne 5 nomination, ma non vinse mai l’Oscar.

Albert Finney
Lutto nel cinema, morto Albert Finney: non vinse mai l’Oscar (screenshot)

Albert Finney, uno degli attori principali del periodo postbellico, è morto dopo una breve malattia. Aveva 82 anni. Ricordato anche per la sua possente stazza fisica, ha iniziato come attore teatrale prima di passare al cinema. Con la sua voce grave e lo sguardo rombante portò un intenso realismo al suo lavoro, diventando famoso in classici degli anni ’60. In seguito interpretò in modo memorabile il leggendario Hercule Poirot di Agatha Christie in “Assassinio sull’Orient Express” e ha impressionato critica e pubblico in altre interpretazioni memorabili.

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Carriera e curiosità su Albert Finney

Finney è stato candidato a cinque Oscar ma non ha mai vinto il premio. La prima nomination arrivò nel film vincitore del film premio Oscar “Tom Jones“. L’anno prima, aveva invece rinunciato al ruolo di protagonista in “Lawrence d’Arabia”. Insieme ai suoi contemporanei Peter O’Toole, Richard Burton e Richard Harris, Finney ha aiutato a definire un periodo in cui l’asse culturale del cinema si spostava nella direzione del Regno Unito. Era parte di una nuova ondata di talenti britannici che prese poi piede anche a Hollywood. Il primo ruolo importante per lo schermo di Finney è stato Arthur Seaton, in “Sabato sera, domenica mattina” del 1960. Il film è stato visto come uno dei primi autentici ritratti di giovani della classe operaia.

In una recensione del 1956 di un’opera ormai dimenticata, “The Face of Love”, il critico britannico Kenneth Tynan ha definito Finney “un giovane Spencer Tracy fumante”. Nel frattempo. Albert Finney divenne col passare degli anni uno dei volti più noti del cinema non solo britannico, ma mondiale. Tra i suoi tanti ruoli, è riuscito a spaziare da quello dell’uomo con problemi di alcolismo a quello della persona matura che lotta per rimanere a galla. Oltre a ‘Tom Jones’ ha ottenuto le nomination per ‘Assassinio sull’Orient Express’, ‘Il servo di scena’, ‘Sotto il vulcano’ e infine nel 2001 con ‘Erin Brockovich – Forte come la verità‘, l’unica come attore non protagonista. In carriera ha vinto tra l’altro tre Golden Globe, un British Academy Film Award’, una Coppa Volpi e un Orso d’Argento.

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