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Chi è Moni Ovadia: età, storia e carriera dell’attore e scrittore

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(Websource / archivio)

Moni Ovadia torna a far sentire la sua voce, stavolta parlando di reati commessi dagli italiani e dagli stranieri. Ecco tutto quel che c’è da sapere su di lui. 

Stasera alle 21.25 su Rete 4 il nuovo appuntamento con “Quarta Repubblica”, il talk show su politica ed economia condotto da Nicola Porro, vede tra i protagonisti il sottosegretario del Ministero dell’Interno Stefano Candiani e l’attore, cantante e scrittore Moni Ovadia, che parleranno dei reati commessi dagli italiani mettendoli a confronto con quelli commessi dagli stranieri. Il tema sta molto a cuore a Moni Ovadia, sempre molto attivo nel dibattito pubblico, con particolare riferimento ai temi sociali e politici. La sua biografia a questo proposito parla chiaro.

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Una lunga e proficua carriera

Nato a Plovdiv, in Bulgaria, il 16 aprile 1946, Salomone Ovadia, detto Moni, è un attore, cantante, musicista e scrittore italiano. Era ancora neonato quando si trasferì con la sua famiglia in Bulgaria, si trasferisce quasi subito con la famiglia – di ascendenza ebraica sefardita, ma di fatto impiantata da molti anni in ambiente di cultura yiddish e mitteleuropea – a Milano. Ma le sue origini hanno profondamente influenzato tutta la sua opera di uomo e di artista, orientandola al costante recupero e alla rielaborazione del patrimonio artistico (in senso lato) e religioso degli ebrei dell’Europa orientale.

Già prima di laurearsi in Scienze Politiche all’Università Statale di Milano, Moni Ovadia aveva cominciato a muovere i primi passi artistici, iniziando una carriera di cantante e musicista nel Gruppo dell’Almanacco Popolare. Nei primi anni ’70 co-fondò il Gruppo Folk Internazionale, e a seguire l’Ensemble Havadià, suonando il violino, la chitarra e la tromba, e realizzando gli album Festa Popolare, Daloy Polizei, Il Nonno di Jonny, Le Mille e una Notte e Ensemble Havadià e Specchi. Il suo genere musicale si può definire folk-progressivo: qualcosa di nuovo in quegli anni, e che lo portò a girare i maggiori festival europei di musica folk. Insieme agli Stormy Six, inoltre, Moni Ovadia fu animatore della cooperativa l’Orchestra, primo esempio di etichetta indipendente in Italia.

Nel 1984 l’esordio a teatro, nel 1987 il Festival di cultura ebraica del Teatro Pier Lombardo di Milano lo vede protagonista dello spettacolo Dalla sabbia dal tempo, scritto e diretto da Mara Cantoni, che mette in luce le sue doti di attore-cantante, e nel 1990 la fondazione della TheaterOrchestra e la collaborazione con il CRT Artificio di Milano, con cui produce Golem, che porterà in tournée internazionale. Seguirà una lunga serie di esperienze e successi artistici, con lo spettacolo Oylem Goylem (“Il mondo è scemo”, in lingua yiddish), che lo imporrà all’attenzione del grande pubblico.

All’inizio del 1995 uno spettacolo sull’Olocausto da lui allestito con Mara Cantoni Dybbuk si affermerà come uno degli eventi più significativi della stagione teatrale. E dieci anni dopo, nel 2005, Moni Ovadia vince il premio Colombe d’Oro per la Pace, assegnato annualmente dall’Archivio disarmo a una personalità distintasi in campo internazionale. Nella sua carriera vanno ricordate – tra le altre – anche le collaborazioni cinematografiche con Enzo Monteleone, Nanni Moretti (Caro Diario) e Mario Monicelli (Facciamo paradiso). Ultimo ma non meno importante, nel 2009 ha interpretato un rabbino nel film Mi ricordo Anna Frank.

Vita privata e curiosità

Moni Ovadia è vegetariano, sia per ragioni etiche che di salute sia di etica e si dichiara agnostico (nonostante fosse un grande estimatore e amico del presbitero don Gallo). Il 5 novembre 2013 fece scalpore una sua intervista al Fatto Quotidiano nella quale annunciò l’intenzione di lasciare la sua comunità ebraica a causa delle atrocità perpetrate da Israele nei confronti del popolo palestinese. La sua figura è oggetto di aspre controversie in seno alla comunità ebraica italiana.

Dopo aver sostenuto alle elezioni politiche italiane del 2013 la lista Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia, alle europee del 2014 Moni Ovadia è sceso in campo direttamente candidandosi per L’Altra Europa con Tsipras, risultando poi eletto al Parlamento Europeo nella Circoscrizione Italia nord-occidentale, ma rinunciando al seggio, come annunciato fin dall’inizio, in favore del primo dei non eletti della sua circoscrizione, Curzio Maltese.

EDS