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Pensioni Opzione Donna: tutte le novità e i cambiamenti del 2019. Ecco tutto quello che dovete sapere. 

Opzione Donna

Si parla molto di Pensioni soprattutto in termini di Quota 100ma un aspetto da non sottovalutare è invece l’Opzione Donna. Vediamo cos’è, come cambia nel 2019 e soprattutto quali sono le ultime novità di cui si sta parlando proprio in queste ore.

Pensioni, Che cos’è Opzione Donna

Come sapete oltre all’introduzione di quota 100 il governo ha confermato Opzione Donna, un’altra possibilità di uscita anticipata dal mondo del lavoro. Da ieri è possibile fare domanda all’Inps per accedere a questa possibilità che riguarda  le lavoratrici in possesso di almeno 35 anni di contributi maturati e un’età anagrafica di 58 anni (se dipendenti) e 59 anni (se autonome). Chi sceglie questa opzione avrà un calcolo dell’assegno pensionistico con il sistema contributivo e con una decurtazione che può andare dal 25% al 35% rispetto all’ultima retribuzione. Come si legge nella circolare ministeriale del 29 gennaio  “le lavoratrici del comparto scuola e AFAM, al ricorrere dei prescritti requisiti, possono conseguire il trattamento pensionistico rispettivamente a decorrere  dal 1° settembre e dal 1° novembre 2019. Le lavoratrici che hanno perfezionato i prescritti requisiti entro il 31 dicembre 2018 possono conseguire il trattamento pensionistico anche successivamente alla prima decorrenza utile. La decorrenza del trattamento pensionistico non può essere comunque anteriore al giorno successivo al 30 gennaio 2019.”

Opzione Donna, come fare domanda

Per fare domanda le lavoratrici interessate e con i requisiti adatti possono rivolgersi  a patronati e centri di assistenza fiscale (CAF), possono telefonare al contact center INPS (803164 da telefono fisso, 06164164 da mobile) oppure possono fare domanda online sul sito dell’Inps. Ricordiamo che in questo caso è necessario essere in possesso delle credenziali di accesso (PIN INPS, oppure SPID o carta nazionale dei servizi).