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Stasera in tv, Quarto Grado
(Screenshot Video)

Questa sera in onda su Rete 4 a partire dalle 21:25 c’è una nuova puntata di ‘Quarto Grado’: ospiti e anticipazioni del 25 gennaio.

Divenuto ormai un appuntamento cult del venerdì sera, oggi alle 21:25 inizia una nuova puntata del programma di approfondimento sulla cronaca nera ‘Quarto Grado‘. Il programma condotto da Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero è seguitissimo dagli italiani ed offre loro dettagliati servizi sui casi di cronaca di maggiore impatto. A parlare delle indagini e delle dichiarazioni dei presunti colpevoli o dei parenti delle vittime, vengono solitamente invitati degli esperti che offrono agli spettatori un punto di vista competente su dinamiche del delitto e possibili motivazioni.

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Quarto Grado: anticipazioni sui servizi del 25 gennaio

Come condiviso dagli autori del programma sulla pagina Facebook ufficiale di Quarto Grado, gli argomenti principali della serata saranno l’omicidio di Stefania Crotti, il risarcimento dovuto dallo Stato ad Amanda Knox e il cado di omicidio della piccola Desirèe Piovanelli. Per quanto riguarda l’omicidio di Stefania Crotti, si parlerà dello stratagemma utilizzato da Chiara Alessandri (ex amante del marito) per attirarla in trappola nel garage di Erbusco in cui è morta. Gli inquirenti ritengono che la Alessandri possa averla uccisa volontariamente, ma lei si difende sostenendo che Stefania è stata vittima di un’incidente e che ha nascosto il suo cadavere solo per paura, durante la puntata scopriremo se ci sono prove che confermano la sua versione dei fatti.

Il secondo approfondimento riguarda il caso Piovanelli, la ragazza di 14 anni è stata uccisa nel 2002 in una cascina di Leno. Quel giorno l’adolescente era uscita di casa per studiare ma era stata intercettata dal vicino che con una scusa l’ha attirata nella cascina dove ad attenderla c’erano altri due ragazzi ed un adulto. Il gruppo ha cercato di stuprarla, ma quando Desirèe ha opposto resistenza l’hanno uccisa con numerose coltellate. Oggi tre dei colpevoli sono in libertà (i 3 ragazzi adolescenti all’epoca del brutale omicidio), mentre l’adulto continua a scontare la pena di 30 anni inflitta in terzo grado di giudizio.