“L’aborto non è un omicidio”, la sentenza della Corte di Strasburgo fa discutere

feto 11 settimane
(Feto a 11 settimane di gravidanza)

“L’aborto non è un omicidio”, la sentenza della Corte di Strasburgo fa discutere. 

La Corte Europea di Strasburgo si è trovata a decidere in merito ad una vicenda che riguardava un attivista anti-abortista tedesco, Klaus Guenter Annen, reo di aver definito l’aborto un omicidio e di aver paragonato la pratica dell’aborto a quella dello sterminio degli ebrei nei lager nazisti. La Corte ha confermato la bontà della decisione dei tribunali tedeschi di censurare le opinioni che Annen aveva espresso sul proprio sito internet e ha anche rincarato la dose sostenendo che l’attivista con le sue parole avrebbe potuto istigare all’odio e fomentare la violenza contro chi pratica le interruzioni volontarie di gravidanza. Nella sentenza della Corte si legge che  “le ingiunzioni (dei tribunali tedeschi, ndr) limitavano la libertà di espressione di Annen ma erano ‘necessarie in una società democratica’.”

A proposito di questo argomento ci piace ricordare quanto disse un medico francese in diretta tv. Il ginecologo Bertrand de Rochambeau, presidente del sindacato nazionale dei Ginecologi (Syngof), durante un’intervista rilasciata al programma televisivo Quotidien  rispondendo alle domande della giornalista Valentine Oberti affermò di essere un obiettore di coscienza asserendo: “Ora non faccio più cose in cui non credo. Il nostro compito non è rimuovere delle vite”.

La giornalista, scandalizzata, rispose che «un nascituro non è una vita in senso giuridico. Fare un aborto non è un omicidio». Memorabile e spiazzante la risposta del medico: «E invece sì, Madame». La giornalista insistette dicendo che «è falso, per il codice penale non è così. Tutte le donne, e io sono una di loro, non ritengono quando hanno un embrione nel ventre di ospitare una vita». «Beh», rispose il ginecologo, «questa è la sua opinione. Io, in quanto medico, non sono obbligato a pensarla come lei. E la legge protegge questa mia posizione. E anche la mia coscienza».

Inoltre riportiamo quanto scrive il sito Universomamma.it in merito allo sviluppo di un feto tra l’11esima e la 13esima settimana di gravidanza, quando cioè è ancora possibile per legge praticare un aborto:

Al terzo mese (11°-13° settimana di gravidanza):

  • gli occhi, la bocca e il naso del feto assumono una dimensione maggiore e diventa possibile distinguerli;
  • si sviluppano le ossa, i nervi, i vasi sanguigni;
  • la testa inizia a separarsi dal resto del corpo;
  • compare il “corpo calloso”, ovvero la parte che separa l’emisfero destro da quello sinistro del cervello;
  • inizia a formarsi la colonna vertebrale;
  • gli occhi iniziano ad essere ricoperti dalle palpebre.

Inizia inoltre lo sviluppo degli organi sessuali interni e si iniziano a formare i primi abbozzi di denti.

Valutate dunque voi se abortire un feto tra la 11esima e la 13esima settimana di gravidanza sia o no un omicidio. Secondo noi si.