Risarcimento per treni in ritardo: il Parlamento europeo vuole raddoppiarlo

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Treno (iStock)

Risarcimento per treni in ritardo: il Parlamento europeo vuole raddoppiarlo. La novità sulla regolamentazione del trasporto ferroviario.

Una novità che farà piacere a molti italiani, mentre causerà non poche preoccupazioni alle ferrovie italiane, soprattutto per quelle linee in perenne ritardo. Il Parlamento europeo, infatti, ha approvato nuove norme sul trasporto ferroviario in Europa, tra le quali il raddoppio del risarcimento per treni in ritardo.

Risarcimento per treni in ritardo: raddoppio in vista

L’Unione europea vuole raddoppiare i risarcimenti per i treni in ritardo. Una nuova norma approvata all’interno di un pacchetto di riforme del trasporto ferroviario in Europa per andare incontro alle esigenze dei passeggeri europei. Oltre ai risarcimenti, infatti, sono previsti migliori servizi per i disabili e anche per il trasporto delle biciclette. Ecco tutte le novità.

Mentre le ferrovie italiane tremano, nel doppio standard tra treni efficienti e altri invece in perenne ritardo e sporchi, l’Unione europea va avanti a passo di marcia nella modernizzazione del trasporto ferroviario in Europa, con migliori servizi per i passeggeri.

Negli ultimi giorni, il Parlamento europeo ha approvato a larga maggioranza, con 533 voti in favore, 37 voti contrari e 47 astensioni, un nuovo pacchetto di norme sul trasporto ferroviario, la cui novità più importante è il raddoppio del risarcimento per treni in ritardo.

Le nuove norme appena approvate prevedono che per ritardi superiori ad un’ora, il risarcimento della passare dal 25% al 50% del prezzo del biglietto. Finora, infatti, in caso di ritardo del treno di oltre un’ora ai passeggeri è stato corrisposto solo un quarto del prezzo biglietto. Con la nuova disposizione, invece sarà raddoppiato, passando appunto da un quarto alla metà del biglietto.

Non solo, se il ritardo del treno dovesse essere di un’ora e trenta minuti, il risarcimento salirà al 75% del prezzo del biglietto. Mentre per ritardi superiori alle due ore il risarcimento sarà integrale, ovvero il 100% del costo del biglietto.

Inoltre, insieme al diritto al risarcimento per i ritardi, i passeggeri avranno anche il diritto di proseguire il viaggio o in alternativa di cambiare il proprio percorso.

Inoltre, i passeggeri che hanno acquistato più biglietti per un viaggio a più tratte e dovessero rischiare di rimanere fermi a causa di una coincidenza persa per un ritardo, hanno gli stessi diritti all’assistenza e al risarcimento dei passeggeri che hanno acquistato un biglietto cumulativo.

Il Parlamento europeo, poi, ha respinto le richieste di esonerare gli operatori ferroviari dai risarcimenti in caso di “circostanze eccezionali”.

sciopero treni

Inoltre, i parlamentari europei hanno aggiornato le norme sui servizi ferroviari per migliorare l’assistenza alle persone con mobilità ridotta. L’assistenza ai disabili dovrà essere gratuita e disponibile nelle stazioni più grandi, senza obbligo di notifica preventiva. Invece, per le stazioni ferroviarie più piccole è stato ridotto il tempo della notifica preventiva per richiederla.

I deputati europei hanno anche stabilito che in caso di perdita o danneggiamento delle attrezzature per la mobilità dei passeggeri disabili, causata dagli operatori ferroviari e dai gestori delle stazioni, questi dovranno risarcire integralmente i passeggeri.

L’altro importante diritto garantito a tutti i passeggeri è quello di poter portare le biciclette a bordo di tutti i treni, anche quelli ad alta velocità, i servizi a lunga distanza, transfrontalieri e locali. I treni nuovi e ristrutturati dovranno avere spazi appositi e segnalati per il trasporto di biciclette assemblate, con un minimo di otto spazi.

L’ultimo provvedimento riguarda l’eliminazione anticipata e progressiva di tutte le deroghe temporanee alle norme europee sul trasporto ferroviario del 2009, di cui alcuni Stati membri hanno goduto finora riguardo ai servizi ferroviari nazionali. Queste deroghe dovrebbero cessare al massimo un anno dopo l’entrata in vigore delle nuove norme.

Dopo l’approvazione del nuovo regolamento ferroviario europeo da parte del Parlamento di Strasburgo, ci sarà la decisione del Consiglio europeo, quindi prenderanno il via i negoziati sulla formulazione definitiva delle nuove norme, ferme restando le misure indicate sopra.

A cura di Valeria Bellagamba