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Roberta Piantella
Roberta Piantella

L’ultimo saluto a Roberta Piantella, una donna che è rimasta per trent’anni in stato vegetativo: il coraggio di sua madre che ha detto no all’eutanasia.

Un anno fa, in pieno dibattito sul diritto a decidere del proprio fine vita, emerse la vicenda di Roberta Piantella, donna in stato vegetativo da quando ha 26 anni. Era il 1988: Roberta, madre 26enne di un bambino di 2 anni, viene colta da un violentissimo ictus e finisce in ospedale. Portata d’urgenza al pronto soccorso, i timori dei parenti divengono subito realtà dopo la prima diagnosi: l’ictus ha intaccato i centri motori del corpo di Roberta e probabilmente non riuscirà mai più ad alzarsi dal letto.

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Il coraggio di mamma Silvana, rimasta vicina a Roberta Piantella

A trent’anni quasi da quel giorno, Roberta Piantella non ce l’ha fatta. Sua mamma Silvana, che oggi ha più di 70 anni, è un’anziana donna coraggiosa, che non ha mai smesso di stare al fianco della figlia e che sottolineava qualche tempo fa: “Quando qualcuno mi chiede se sono favore all’eutanasia rispondo di no, anzi mi arrabbio con chi si sottopone e anche con chi la pratica, perché da cristiana do valore al dono inestimabile della vita, che dà e toglie solo Dio”.

Oggi racconta al ‘Gazzettino’: “Roberta se ne è andata serena ed io le ero accanto come sempre ho fatto, fin dal primo giorno”. La sua voce è un sussurro di madre che non ha mai perso la speranza di un miracolo per sua figlia. Ma quel miracolo non è mai arrivato, sebbene né Roberta Piantella, né sua mamma Silvana abbiano mai perso la fede.

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