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Roberto Saviano
Roberto Saviano

Saviano condannato dal giudice per quello che ha scritto in Gomorra. 

Roberto Saviano ha avuto diversi problemi a causa del suo best seller Gomorra, il libro inchiesta che ha venduto milioni di copie in tutto il mondo e che ha poi ispirato un film e una fortunata serie tv. Alcuni lo avevano accusato di aver copiato delle parti da altri articoli e saggi, mentre altri lo aveva accusato di diffamazione.

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Ecco i motivi della sentenza di condanna

Tra questi c’era l’imprenditore incensurato Vincenzo Boccolato che veniva indicato da Saviano come parte di un clan camorristico con un ruolo importante nel traffico di cocaina. L’autore e la casa editrice Mondadori sono stati condannati dal giudice della prima sezione civile di Milano Angelo Claudio Ricciardi a versare in solido 15 mila euro allo stesso imprenditore diffamato e già risarcito con 30 mila euro quattro anni fa in seguito ad un’altra sentenza. Come fanno sapere gli avvocati Alessandro Santoro, Sandra Salvigni e Daniela Mirabile, legali di Boccolato, nonostante quella prima sentenza di condanna Mondadori ha deciso di continuare a ristampare la stessa edizione fino al gennaio 2016, senza depurarla delle espressioni ritenute diffamatorie dal giudice. Per questo secondo il giudice si è trattato di “nuovo illecito diffamatorio” con “caratteristiche del tutto analoghe a quelle già accertate in sede civile” non essendo stato “tempestivamente provveduto all’adozione delle necessarie precauzioni a tutela della reputazione del Boccolato”.