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joel robuchon

Il 6 agosto è venuto a mancare Joël Robuchon, 73 anni, proclamato «cuoco del secolo» dalla guida Gault et Millau nel 1990

Lunedì sei agosto all’età di 73 anni è scomparso Joel Robuchon. Era stato proclamato “cuoco del secolo dalla guida Gault et Millau nel 1990 e chef più stellato al mondo con 27 stelle e ben cinque ristoranti con il massimo riconoscimento. Una vera e propria icona della cucina che nel corso degli anni aveva scritto libri, organizzato viaggi e programmi tv per trasmettere la sua conoscenza. Aveva anche creato gli “Atelier Robuchon”, un modo per portare avanti la sua idea di cucina. Si era ritirato a 50 anni dopo aver ottenuto tre stelle in tre anni al “Le Jamin” di Parigi. Il suo piatto più famoso era il purè di patate: “La semplicità è la chiave per conquistare anche i palati più esigenti”, diceva sempre. La sua cucina puntava sula precisione, sulla semplicità e sui buoni ingredienti. Aveva iniziato a lavorare al ristorante Concorde Lafayette di Parigi.

Robuchon, il successo planetario, il ritiro e l’Atelier

All’età di 29 anni guidava una brigata di 90 cuochi. Nel 1981 ha aperto il suo primo ristorante parigino: “Le Jamin”. Nel 1994 cambia, apre il ristorante “Joël Robuchon”, subito consacrato dall’Herald Tribune “miglior ristorante del mondo”. A 50 anni si ritira e dà vita al programma “Bon Appétit Bien Sûr” e alla rivista settimanale “Planète Gourmande”. I viaggi lo aiutano ad ampliare le sue conoscenze e punta a desacralizzare la ristorazione francese. Apre il format “Atelier Robuchon” a Parigi, Tokyo, Las Vegas, New York, Londra, Hong Kong, Taipei, Singapore, Bangkok e Shangai. Nel frattempo ha aperto dei ristoranti di lusso a Tokyo, a Macao, a Las Vegas, a Monaco, per un totale di 5 locali con 3 stelle ciascuno. Ricoverato per un tumore, si è spento a Ginevra, in Svizzera, come riporta Le Figaro.