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Genova
(iStock)

In Olanda un’equipe medica ha condotto uno studio su donne in gravidanza somministrando loro il Viagra per favorire lo sviluppo dei feti ma 11 di loro sono morti poco dopo la nascita.

In Olanda è stato condotto uno studio che ha coinvolto 93 donne e 10 ospedali ad Amsterdam ed in altre città olandesi principali. Lo studio è stato condotto su gestanti in cui era stato osservata un’insufficiente crescita del feto. La somministrazione di sildenafil, ossia del Viagra, in linea teorica, avrebbe dovuto portare ad un migliore sviluppo ma ha causato una tragedia di proporzioni enormi. Il Viagra avrebbe dovuto migliorare l’irrorazione del sangue verso la placenta per il suo effetto dilatatore sui vasi, esattamente come da sua funzione principale per le disfunzioni erettili ma le cose non hanno seguito la stessa linea di principio. Nonostante la sperimentazione sia stata avviata successivamente alla verifica teorica effettuata sui topi, la somministrazione del farmaco ha portato alla morte di 11 bambini e a grave compromissione di funzionalità per altri 17 neonati.

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Le conseguenze della somministrazione del Viagra alle donne in gravidanza

Lo studio, dopo i disastrosi risultati, è stato interrotto immediatamente ed i medici sono stati chiamati a rispondere sul perché la situazione abbia preso una piega tanto funesta. Il responsabile della sperimentazione, il ginecologo Wessel Ganzevoort, ha voluto raccontare la sua versione dei fatti a mezzo stampa perchè ciò che voleva era “dimostrare che questo è un modo efficace per aiutarela crescita del bambino. Ma è successo il contrario. Sono scioccato. L’ultima cosa che vuoi è danneggiare i pazienti”. IL ginecologo ha anche rassicurato di aver avvertito i colleghi canadesi che stavano anche loro conducendo uno studio basato sugli stessi errati presupposti. L’Academic Medical Center di Amsterdam ha comunicato in una nota che gli “effetti avversi si sono verificati dopo la nascita. Sulla base di questi risultati, lo studio si è fermato immediatamente. Chi ha partecipato è stato contatto personalmente e sanno ormai se hanno preso il farmaco o il placebo”. 

Le difficoltà che il Viagra avrebbe causato ai piccoli sono concentrate nell’area polmonare perchè gli 11 neonati che sono morti hanno registrato delle malformazioni ai polmoni ed anche gli altri 17 infanti in condizioni critiche sono nati con lo stesso problema. La decisione formale di chiudere la ricerca sul Viagra come vasodilatatore per lo sviluppo del feto in gravidanza è avvenuta in maniera subitanea e perentoria per uno studio che, in verità, si sarebbe dovuto concludere nel 2020.

Marta Colanera