CONDIVIDI
(Photo credit should read MICHAL CIZEK/AFP/Getty Images)

A Palermo un pitbull ha azzannato la sua padrona, una 23enne a cui ha staccato un braccio, e sua madre, intervenuta per cercare di difenderla.

Una ragazza di 23 anni è stata aggredita dal proprio cane, un pitbull, che l’ha improvvisamente attaccata. La ragazza è stata azzannata al braccio, che l’animale ha staccato di netto, e quando sua madre si è gettata fra il pitbull e la 23enne, nel tentativo di salvarla, è stata anche lei assalita dalla furia del cane. Le ferite della signora risultano essere importanti ma non eccessivamente preoccupanti per il suo stato di salute mentre quelle della 23enne sono gravissime.

Leggi anche —> Cerignola, pitbull senza guinzaglio azzanna due passanti e i carabinieri

La prognosi della 23enne è riservata ed è stata aperta un’indagine per determinare l’accaduto

La 23enne azzannata dal suo pitbull è ora in prognosi riservata e sono state disposte delle indagini per ricostruire le dinamiche che hanno portato ad un così tragico epilogo la vicenda. Al momento di essere soccorse il pitbull era ancora in fermento e, mentre le 2 donne sono state trasportate presso la struttura ospedaliera Civico, il canile municipale si è occupato di prendere in custodia l’animale, almeno finchè non sarà deciso quali provvedimenti mettere in atto. L’aggressività del pitbull è ora oggetto delle indagini che si occuperanno di determinare il motivi che hanno spinto l’animale ad un cambio di comportamento così repentino nei confronti della sua padrona, per quanto sia ovviamente possibile. Certamente, per quanto vi sia una netta suddivisione fra coloro che ritengono i pitbull, ed altre razze di cani molossoidi, più pericolosi rispetto agli altri e coloro che invece ritengono sia l’educazione data al cane a determinarne il comportamento, il fatto in questione è oggettivamente molto grave. La 23enne, infatti, è stata sottoposta ad un difficilissimo intervento chirurgico per cercare di salvarle il braccio, operazione di cui non si conosce ancora l’esito.

Marta Colanera