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Minacciava di morte i bambini a cui insegnava il Corano: arrestato a Torpignattara un 28enne del Bangladesh

Maltrattava i bambini a lui affidati per imparare il Corano e se non ubbidivano gli infliggeva offese e minacce di morte. Per questo motivo è stato arrestato a Roma un uomo, un 28enne cittadino del Bangladesh che di mestiere faceva l’insegnante privato di Corano. Il ragazzo viveva nel quartiere di Torpignattara, notoriamente ad alta concentrazione di immigrati, e lì impartiva lezioni di religione musulmana ai figli dei connazionali. Era però molto aggressivo e poco paziente, e spesso colpiva i suoi due giovani alunni con offese gravi e addirittura minacce di morte davanti alle difficoltà di apprendimento del Corano da parte dei minori, utilizzando anche il manico di una scopa con fare intimidatorio, con percosse che hanno provocato piccole lesioni sul corpo dei bambini e crisi di pianto. Per questo motivo, scattata la denuncia, l’uomo è stato arrestato dagli agenti della squadra mobile della Questura, che hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per lui, che ora è stato arrestato e associato presso la casa circondariale di Regina Coeli.

Il maestro di Corano arrestato a Roma: ecco come terrorizzava i suoi alunni

Di sicuro questo maestro di Corano, che operava nella zona di Torpignattara, non aveva dei metodi di insegnamento convenzionali. Le indagini della Polizia hanno fatto emergere un profondo “senso di ingiustizia” per i soprusi che i ragazzini erano costretti a subire nel corso delle lezioni di Corano con quest’uomo violento. Sono state fondamentali in queste indagini le “reti” sociali intorno ai bambini, sia nel quartiere che in ambito scolastico, che hanno dato una mano a beccare il colpevole e a punirlo come meritava.

Per questo il 3 luglio la IV Sezione della Squadra Mobile della Questura di Roma ha eseguito l’ordinanza di applicazione della misura della custodia cautelare in carcere nei confronti del maestro di corano violento. L’attività investigativa è iniziata nel mese di gennaio a seguito della segnalazione da parte di alcuni vicini di casa alla Polizia, di una situazione di presunti maltrattamenti subiti da due bambini durante lezioni a domicilio di religione islamica che erano tenute dal maestro tre volte a settimana, in uno stabile nel quartiere romano di Torpignattara.