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vaccini obbligatori
(DANIEL MIHAILESCU/AFP/Getty Images)

Vaccini obbligatori a scuola: cosa prevedono le nuove regole, lo ha spiegato il ministro Giulia Grillo, parlando di autocertificazione e chiarezza.

L’obbligatorietà dei vaccini per essere ammessi a scuola non viene messa in discussione, ma in ogni caso dal prossimo anno potrebbe bastare un’autocertificazione. Lo ha spiegato il ministro della Salute, Giulia Grillo. La scadenza per presentare, come previsto dalla legge, la certificazione di avvenuta vaccinazione da parte della Asl era prevista per il 10 luglio. Per via di un provvedimento amministrativo dei ministeri della Salute e dell’Istruzione, quel termine ultimo verrebbe vanificato.

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Autocertificazione e semplificazione per i vaccini obbligatori a scuola

Spiega il ministro Grillo: “Proprio in questi giorni il Ministero della Salute è al lavoro, insieme al Ministero dell’Istruzione, per individuare le iniziative più idonee”. Il responsabile del dicastero è intervenuto alla Camera dei deputati, evidenziando ancora: “Non una semplice proroga, ma una significativa semplificazione dell’onere documentale a carico dei genitori dei minori di sedici anni, che frequentano le scuole di ogni ordine e grado e i servizi educativi per l’infanzia; non una misura temporanea, per così dire ‘a tampone’, ma un insieme di accorgimenti che rendano, progressivamente, sempre più pacifico e meno conflittuale il rapporto tra cittadino e istituzioni sanitarie e scolastiche”.

Giulia Grillo chiarisce che non c’è alcun passo indietro rispetto all’obbligatorietà dei vaccini nelle scuole: “Non è in alcun modo in discussione il valore sanitario delle vaccinazioni, ciò di cui bisogna discutere, a livello politico, è l’individuazione delle modalità migliori attraverso le quali esse debbano essere proposte alle famiglie affinché sia sempre più consapevole – e senza riserve – la loro volontaria adesione”.

Vaccini obbligatori: ascolto e chiarezza da parte del Governo

Il ministro è netto: “Questo governo, nella ferma e sincera convinzione della centralità del ruolo del Parlamento nell’ambito delle istituzioni del nostro Paese, ascolterà ogni seria e condivisa proposta di modifica della normativa vigente nell’ottica di un migliore bilanciamento tra il diritto all’inclusione, il diritto all’istruzione, e il diritto alla tutela della salute – individuale e collettiva”.

Conclude Giulia Grillo: “La chiarezza è tanto più necessaria alla luce di numerose notizie, diffuse dai mezzi di informazione, in cui si racconta, con eccessiva leggerezza a mio avviso, di ‘proroghe’ o di ‘congelamento di termini’: termini che – è bene ribadire – sono tuttora previsti con legge dello stato. Lo stesso atto ispettivo, peraltro, contiene alcune inesattezze che testimoniano, proprio per la fonte qualificata da cui provengono, la oggettiva complessità di una legge voluta in fretta e furia nella scorsa legislatura”. Intanto, numeri alla mano, difficoltà rispetto alle vaccinazioni obbligatorie si riscontrano in tutta Italia: solo a Bologna non si sono mai presentati alla chiamata negli ambulatori dell’Ausl 3.569 studenti tra i 6 e i 16 anni, mentre 1.051 non hanno ancora completato il ciclo vaccinale.