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Vaccini
Vaccinazioni (iStock)

Novità in merito ai vaccini: potrebbe essere prorogata la scadenza per presentare a scuola le prove di avvenuta vaccinazione 

Continua la situazione complicata in merito alla questione vaccini. La scadenza per presentare la certificazione definitiva sui vaccini è fissata al 10 luglio, ma adesso potrebbe esserci una proroga. Il 10 luglio era la data ultima per i genitori che avrebbero dovuto presentare una prova dell’avvenuta vaccinazione dei loro bambini, ai fini dell’iscrizione a scuola. Resta però al vaglio la possibilità di un rinvio, che sarebbe importante per guadagnare tempo, anche se non sembra in discussione per il momento l’applicazione delle leggi vigenti. L’arrivo al Governo del Movimento 5 Stelle aveva fatto pensare che si sarebbe potuta rivedere la norma sull’obbligo vaccinale, viste le posizioni no-vax piuttosto marcate di alcuni grillini. Ma la proposta non ha incontrato il favore del Ministro della Salute Giulia Grillo, che ha definito i vaccini “un fondamentale strumento di prevenzione sanitaria primaria”. Parole importanti per fare un po’ di chiarezza su una situazione piuttosto nebulosa.

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Vaccini, le parole di Matteo Salvini sull’obbligo scolastico

Vaccini obbligatori
(iStock)

Negli ultimi giorni una polemica che sembrava passata un po’ in secondo piano, quella sull’obbligo dei vaccini per potersi iscrivere a scuola, ha ripreso piede con forza dopo le dichiarazioni del Ministro dell’Interno Matteo Salvini, che in merito all’obbligo vaccinale ha dichiarato: “Garantisco l’impegno preso in campagna elettorale nel permettere che tutti i bimbi vadano a scuola, anche se non vaccinati. Ritengo che 10 vaccini obbligatori siano inutili e in parecchi casi pericolosi se non dannosi”. Parole molto forti, bollate come “balle pericolose” dall’ormai celeberrimo immunologo Roberto Burioni, e la stessa Ministra della Salute Giulia Grillo si è schierata contro il leader della Lega:

“I vaccini sono un fondamentale strumento di prevenzione sanitaria primaria – ha detto la Grillo – E in discussione a livello politico sono solo le modalità migliori attraverso le quali proporli alla popolazione. Sono convinta che non bisogna obbligare ai vaccini bensì educare la popolazione a farli”.