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Parte il conto alla rovescia per i test Medicina 2018, tutto quello che c’è da sapere

Sono stati pubblicati e resi noti i decreti del Miur per i posti disponibili per la laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia. Il bando è fissato oggi 2 luglio: i posti disponibili per le matricole che supereranno il test medicina 2018 sono aumentanti rispetto all’anno scorso. Quest’anno infatti ci sono oltre 600 posti in più perché il numero sale a 9.779.  Il 4 settembre è prevista la prova nazionale del test di ammissione, il giorno dopo si cimenteranno i veterinari a e poi gli architetti. la settimana successiva sarà la volta delle professioni sanitarie. L’iscrizione dal 2 al 24 luglio avverrà sul portale www.universitaly.com. Come detto sono previsti 9.779 posti per Medicina (erano 9.100 lo scorso anno), 1.096 posti per Odontoiatria (erano 908 nel 2017), 759 per Veterinaria (erano 655), 7.211 per Architettura (erano 6.873).

Test Medicina 2018, aumentano i posti disponibili

Non siamo ancora tornati ai livelli di 4 anni fa, quando i posti a medicina erano 10 mila, ma l’aumento significativo (679 posti, più 10 per cento). Ogni anno il contingente di futuri medici viene concordato con il ministero della Salute. Il criterio-guida è quello di arrivare a un numero di laureati che sia coerente con il numero dei contratti di formazione specialistica disponibili e con l’attuale turnover del Sistema sanitario nazionale. I posti destinati ai candidati non comunitari residenti all’estero sono 635 per Medicina, 95 per Veterinaria, 91 per Odontoiatria e protesi dentaria, 1.094 per le Professioni sanitarie, 75 per le Professioni sanitarie magistrali e, infine, 451 per Architettura. Con successivi decreti ministeriali saranno resi noti i posti disponibili per i candidati comunitari e non comunitari residenti in Italia per i laureati delle Professioni sanitarie e laureati magistrali delle Professioni sanitarie.

Lo studio sui Risultati alla prova di ammissione e rendimento al termine del primo anno di corso ha permesso di confrontare i risultati ottenuti alla fine del primo anno di corso da un gruppo-campione di immatricolati regolari in diverse sedi universitarie con quelli raggiunti da un gruppo-campione di ricorsisti che al test di ingresso non avevano avuto punteggi sufficienti per essere ammessi. L’esito dello studio è questo: il punteggio ottenuto al test di ammissione è indicativo (predittivo) del successivo rendimento negli studi universitari, mentre “la scuola di provenienza e il voto di maturità non sembrano influire sul punteggio alla prova di ammissione”.