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Daniela, affetta da atrofia muscolare spinale, corona il suo sogno a 41 anni
(Facebook)

Affetta da atrofia muscolare spinale, Daniela Rizzuto corona il suo sogno di sposarsi con l’uomo che ama a 41 anni.

Quella di Daniela è una storia di coraggio e amore per la musica e la vita. Affetta da sma (malattia degenerativa che l’ha costretta a muoversi con una sedia a rotelle) questa donna non si è mai persa di coraggio ed ha coltivato la sua passione per la musica sin da quando era bambina. Dotata di una voce potente e vibrante, Daniela ha deciso di far fruttare questa sua dote auto finanziandosi un album di cover che è stato successivamente condiviso in rete.

Proprio quella passione per la musica e quel talento sconfinato le hanno permesso di conoscere il futuro marito Iulian. Questo, infatti, ha visto casualmente un suo video dove cantava ‘E’ la mia vita‘ di Albano e dopo aver ascoltato altri brani reinterpretati da Daniela si è deciso a farle i complimenti. Da questo gesto di cortesia è nata una relazione a distanza che si è concretizzata in un fidanzamento quando Iulian ha deciso di trasferirsi a Loano per stare con Daniela. I due hanno subito concordato le nozze, ma per un motivo o un altro hanno dovuto rimandare diverse volte fino a ieri, giorno in cui hanno finalmente coronato il loro sogno d’amore.

Daniela Rizzuto, affetta da sma, si sposa a 41 anni: “Ai ragazzi malati consiglio di amare la vita e chi gli sta accanto”

Intervistata da ‘Tgcom24‘ Daniela ha parlato della sua vita, della passione per la musica e del matrimonio ed alla fine ha voluto condividere un messaggio per i ragazzi e le ragazze affette dalla sua stessa patologia: “Innanzitutto, non abbattetevi. Anche se la nostra è una malattia degenerativa, coltivate amore in qualsiasi forma, con i genitori, in coppia. Aspirate alla maternità e alla paternità. Aggrapparsi all’amore è la migliore medicina”.

Il desiderio più grande di questa donna è che finalmente si decida per somministrare il farmaco sperimentale contro la sma ai bambini, ma la neo sposa ritiene anche che le istituzioni dovrebbero essere maggiormente sensibili nei confronti dei malati di sma e corrispondere loro una pensione che permetta loro di vivere come gli altri: “Malati come noi avrebbero bisogno sì di uno stipendio per vivere, perché anche noi amiamo andare al cinema, a fare shopping ecc. ecc., ma abbiamo bisogno anche di risorse in più per l’assistenza che ci occorre”.